Mercoledì 30 settembre 2026, ore 15:41

Infortuni

Fincantieri Ancona: sciopero dopo la morte di un operaio

Sciopero di otto ore alla Fincantieri di Ancona dopo l’infortunio mortale avvenuto nella tarda serata di martedì nel cantiere navale. Un operaio tunisino ha perso la vita a causa delle ustioni riportate, mentre un secondo operaio di origine bengalese è rimasto gravemente ferito. I due lavoratori, impiegati in una ditta appaltatrice, intorno alle 22.15 sono stati investiti da una fiammata mentre erano impegnati in una lavorazione su una nave all’interno di un capannone. Immediata la risposta dei lavoratori e dei sindacati territoriali che hanno indetto lo sciopero che ha riguardato anche i lavoratori delle ditte di appalto presenti nello stabilimento. Le circostanze e la dinamica dell’accaduto sono ora oggetto degli accertamenti delle autorità competenti. Sul luogo dell’incidente sono stati immediatamente attivati i soccorsi e le procedure di emergenza.

Fim, Fiom e Uilm nazionali parlano di “un altro infortunio mortale” e chiedono di intensificare gli interventi sul sistema degli appalti. Secondo i sindacati, il modello organizzativo fondato su appalti e subappalti deve essere rivisto anche sotto il profilo della salute e della sicurezza. Le organizzazioni ricordano il protocollo sugli appalti costruito negli anni insieme all’azienda, definendolo un avanzamento significativo sul terreno della sicurezza e dei diritti. Ma, sostengono Fim, Fiom e Uilm, quanto fatto finora non sarebbe ancora sufficiente.

Nel comunicato nazionale i sindacati pongono l’accento, in particolare, sulla formazione dei lavoratori delle ditte appaltatrici. La formazione, secondo le organizzazioni, deve essere più qualificata e accompagnata da standard di sicurezza adeguati a quelli applicati direttamente da Fincantieri. I sindacati segnalano inoltre le condizioni di maggiore precarietà che, a loro giudizio, caratterizzano parte del lavoro negli appalti. Nel mirino finiscono anche l’elevato turnover e la minore certezza di occupazione a tempo indeterminato. Per Fim, Fiom e Uilm quanto accaduto non può essere considerato una semplice fatalità. “Basta morti sul lavoro e basta alle giustificazioni” si legge nel comunicato sindacale. La richiesta è che venga fatta piena luce sull’accaduto e che vengano rafforzate le misure di prevenzione.

I sindacati nazionali hanno inoltre proclamato due ore di sciopero in tutti i cantieri Fincantieri, con modalità da definire attraverso le Rsu. La mobilitazione nazionale si aggiunge alle otto ore di sciopero proclamate dalle strutture territoriali di Ancona. Fim, Fiom e Uilm esprimono infine cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore morto nell’incidente. Fincantieri, in una nota, ha espresso “profondo cordoglio” per la scomparsa dell'operaio. Il gruppo ha manifestato vicinanza alla famiglia della vittima e ai colleghi e ha rivolto attenzione anche al lavoratore rimasto ferito. L’azienda ha precisato che, nell'immediatezza dell’incidente, sono stati allertati i soccorsi e attivate le procedure di emergenza previste. Fincantieri ha quindi assicurato la propria disponibilità alle autorità competenti e la massima collaborazione agli accertamenti. “L’obiettivo - sottolinea la società - è contribuire a fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto”.

Sara Martano

( 30 settembre 2026 )

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