Sottoscritto l'accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani, siglato con Angopi, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e le organizzazioni sindacali confederali”: è quanto annuncia in una nota il Segretario Generale Fit-Cisl, Monica Mascia, spiegando che “L'intesa, raggiunta al termine di un lungo e articolato percorso negoziale, rappresenta un risultato significativo per i lavoratori della settore e consolida un sistema di relazioni industriali fondato sul dialogo costruttivo e sul riconoscimento del valore professionale degli addetti ai servizi di ormeggio e battellaggio nei porti italiani”.
Il Contratto, con validità dal 1º luglio 2025 al 30 giugno 2028, introduce importanti novità. Sul piano economico sono previsti incrementi retributivi volti a contrastare il caro vita e a tutelare il potere d'acquisto dei salari, con un aumento medio complessivo pari a 220 euro. Vengono inoltre rafforzate le misure di welfare contrattuale, con particolare attenzione alla salute, alla sicurezza e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Ampio spazio è dedicato anche alla formazione professionale, con nuovi investimenti in linea con l'evoluzione tecnologica e normativa del settore portuale” aggiunge il Segretario Generale della Fit-Cisl. Sul fronte della classificazione professionale - prosegue- è previsto l’aggiornamento dei profili professionali, con l’obiettivo di valorizzare le competenze specifiche degli ormeggiatori e dei barcaioli. In particolare, il contratto introduce due nuove figure: l'allievo ormeggiatore e l'aspirante ormeggiatore”.
Un risultato che segna un ulteriore passo avanti nella valorizzazione di una categoria che, seppur numericamente contenuta, è fondamentale per la sicurezza e l'efficienza dei porti italiani, a tutela dei diritti dei lavoratori e a sostegno dello sviluppo dell'intero comparto portuale" conclude Mascia.

