Svolta positiva per il piano di risanamento economico-finanziario di Liberty Magona, lo storico stabilimento siderurgico di Piombino (Livorno) che occupa oltre 500 tra lavoratrici e lavoratori. Trasteel, società svizzera specializzata nella produzione e nel trading siderurgico, ha sottoscritto il contratto di affitto del 100% del ramo d'azienda: un'operazione propedeutica alla successiva acquisizione della proprietà dello stabilimento. "È una svolta positiva per Liberty Magona, per il polo siderurgico di Piombino e, più in generale, per la siderurgia italiana - sottolinea in una nota il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Accompagneremo con attenzione questo percorso industriale, in raccordo con organizzazioni sindacali ed enti locali, per consolidare il rilancio dello stabilimento e salvaguardare occupazione e produzione". L'operazione, si spiega ancora, garantirà la continuità industriale del sito e aprirà la strada al completamento del percorso di acquisizione da parte di Trasteel. La società ha già avviato le attività tecniche e commerciali necessarie al riavvio dello stabilimento, con l'obiettivo di raggiungere progressivamente il pieno utilizzo degli impianti e dell'organico. Nei prossimi giorni si aprirà il confronto con le organizzazioni sindacali per disciplinare il passaggio di tutti i lavoratori, salvaguardandone le condizioni economiche e normative. Il cronoprogramma prevede l'avvio della graduale ripresa delle attività produttive tra metà e fine settembre. "Come organizzazione sindacale esprimiamo soddisfazione per questo risultato - dichiara segretario nazionale Fim-Cisl Valerio D’Alò - e seguiremo con la massima attenzione ogni singolo passaggio del percorso di cessione. E’stato messo in campo un impegno importante da parte di tutti i soggetti coinvolti - in prima battuta il ministero - e siamo fiduciosi che i passaggi relativi ad Antitrust e Golden Power non rappresenteranno un ostacolo per il buon esito dell'operazione. L'avvio della "Fase 2" prevede tempi stretti: l’obiettivo è il passaggio dei lavoratori nella nuova società entro il prossimo 31 luglio. Chiediamo quindi un cronoprogramma dettagliato sull'avvio ufficiale della procedura per poter gestire al meglio il percorso. Sul fronte della continuità, accogliamo con favore la notizia che è già stata avanzata la richiesta dei materiali necessari per far ripartire la produzione. Quanto fatto fino ad ora è estremamente positivo ma adesso è il momento di trasformare gli impegni in atti concreti. Il confronto sul piano industriale sarà per noi un passaggio cruciale e imprescindibile, che affronteremo con la massima serietà e determinazione all'interno delle procedure che abbiamo davanti".
Ce.Au.

