Un investimento fino a 100 milioni di euro, una nuova linea di produzione e un piano di sviluppo decennale che punta a rafforzare il ruolo dello stabilimento di Sessa Aurunca nel mercato europeo dei film in bopp (la pellicola plastica ultra-trasparente). Il progetto rappresenta il primo grande piano industriale presentato dopo l’ingresso del gruppo bulgaro Plastchim-T Group nel capitale di Manucor e conferma la volontà dell’azienda di fare del sito casertano uno degli asset strategici della propria crescita industriale. Gli investimenti saranno destinati principalmente all’aumento della capacità produttiva attraverso l’installazione di una nuova linea tecnologicamente avanzata, affiancata dalla realizzazione di due impianti fotovoltaici, dall’installazione di un nuovo metallizzatore e dall’ammodernamento degli impianti esistenti, con particolare attenzione alla sicurezza e all’efficienza energetica. Il progetto, ritenuto ammissibile da Invitalia nell’ambito della proposta di Contratto di Sviluppo, potrà beneficiare di contributi a fondo perduto fino a 23,435 milioni di euro, rafforzando così le prospettive di crescita dello stabilimento e del territorio.
Nel corso della presentazione in Confindustria, l’amministratrice delegata e CFO di Manucor, Letizia Di Maio, ha sottolineato come il piano rappresenti il riconoscimento del valore costruito dall’azienda grazie alle competenze e alla professionalità dei lavoratori, evidenziando inoltre il dialogo avviato con le istituzioni e con le parti sociali per sostenere sviluppo industriale e occupazione. Giudizio positivo anche da parte dei sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil che hanno interpretato il confronto con l’azienda come la conferma della volontà condivisa di sostenere un percorso di sviluppo capace di coniugare investimenti, innovazione e crescita occupazionale. Per i sindacati, il piano rappresenta un’opportunità importante non soltanto per Manucor, ma per l’intero comparto degli imballaggi flessibili in plastica per uso alimentare e, più in generale, per il settore della gomma-plastica italiano. In un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche, le organizzazioni dei lavoratori individuano nelle buone relazioni industriali lo strumento fondamentale per affrontare le sfide della transizione produttiva.
Filctem, Femca e Uiltec hanno inoltre ribadito l’impegno a sostenere il progetto insieme alle Rsu e alle strutture territoriali e regionali, attraverso il confronto costante con l’azienda e con le istituzioni, affinché gli investimenti possano tradursi in nuova occupazione stabile, sviluppo industriale e competitività.
Un apprezzamento condiviso anche dal presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, che ha definito l’operazione un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni e sindacati, sottolineando il valore strategico dell’investimento per l’economia del territorio. Il piano di Manucor si candida così a diventare uno degli interventi industriali più rilevanti degli ultimi anni nel Mezzogiorno, con l’obiettivo di consolidare la leadership europea del gruppo nel settore dei film in bopp e, al tempo stesso, rafforzare il ruolo produttivo di Sessa Aurunca. Un percorso che, secondo le parti sociali, potrà produrre risultati concreti solo mantenendo aperto il dialogo tra azienda, lavoratori e istituzioni, nella convinzione che sviluppo industriale e buona occupazione possano procedere insieme.
Sara Martano

