Mercoledì 27 maggio 2026, ore 16:56

Lavoro

Natuzzi: tavolo permanente al ministero aggiornato all'11 giugno

Tavolo permanente su Natuzzi aggiornato all'11 giugno al Mimit, giorno nel quale l'azienda illustrerà le linee guida del piano industriale destinato al rilancio del Gruppo. Lo comunica la sottosegretaria con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, in una nota diffusa al termine dell'incontro di oggi. All'appuntamento, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno partecipato l'azienda, le organizzazioni sindacali e le Regioni Puglia e Basilicata, sedi degli stabilimenti del gruppo dell'arredamento di alta gamma. "Vent'anni di ricorso agli ammortizzatori sociali a carico dello Stato rappresentano un'anomalia - ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La crisi Natuzzi andava affrontata prima, con responsabilità e una reale prospettiva industriale. Ora è necessario voltare pagina. Il tavolo permanente insediato ieri al Mimit dovrà servire a condividere un vero piano industriale, sostenibile e orientato allo sviluppo dell'azienda e alla tutela dei lavoratori". Urso ha quindi evidenziato la necessità di un impegno corale da parte di tutti i soggetti coinvolti, al fine di condividere un percorso credibile di rilancio industriale e occupazionale del Gruppo, richiamando il metodo adottato dal Mimit nella gestione delle crisi industriali, che ha già consentito di giungere in tre anni alla positiva risoluzione di 40 tavoli di crisi. "La cassa integrazione deve essere uno strumento temporaneo e non la soluzione", aggiunge il sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto. Per questo, prosegue, "il tavolo deve portarci a un percorso industriale e occupazionale solido. Sulla linea dei risultati ottenuti finora, mai registrati prima, il Governo va avanti con determinazione per salvaguardare sia i lavoratori sia il tessuto imprenditoriale del Paese.
“La crisi di Natuzzi non va scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori del Gruppo. Ci vuole una regia istituzionale forte in grado davvero di tutelare il Made in Italy e di fermare le delocalizzazioni”. Lo hanno ribadito le segreterie nazionali dei sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs, al termine dell’incontro al Mimit. “Condividiamo l’invito del ministero a tutte le parti - dichiarano i sindacati - sulla necessità di costruire una soluzione condivisa, capace di superare l’attuale situazione di anomalia nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e di restituire alla vertenza una vera prospettiva industriale. Prendiamo atto dell’interlocuzione in corso tra l’azienda e Invitalia, che abbiamo auspicato da tempo nel confronto con le istituzioni e con l’impresa. L’azienda, da parte sua, ha illustrato una serie di iniziative articolate per fasi che, tuttavia, presentano elementi fortemente critici e peggiorativi rispetto alle ipotesi già precedentemente prospettate, tra cui la chiusura di tre stabilimenti. In particolare, destano forte preoccupazione le proposte relative alla sospensione dell’orario di lavoro, all’utilizzo degli impianti e alla fermata temporanea, oggi indicata in 12 mesi, degli stabilimenti di Santeramo PS e Graviscella, con il conseguente spostamento di volumi produttivi all’estero. È una impostazione che respingiamo con forza, perché non si può affrontare la crisi scaricando le conseguenze sulle lavoratrici e sui lavoratori e sul perimetro industriale italiano. Per questo motivo continuiamo a chiedere una regia istituzionale forte, direttamente gestita dal Ministero e dalle Regioni coinvolte, affinché vengano sospese le iniziative aziendali annunciate fino allo svolgimento di un confronto vero con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Noi - aggiungono le 6 sigle sindacali - continueremo a rivendicare scelte fondate sulla tutela dell’occupazione, sulla salvaguardia degli stabilimenti italiani e sulla difesa del futuro industriale del gruppo Natuzzi e dell’intero distretto del mobile imbottito”.
Cecilia Augella

( 27 maggio 2026 )

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