Lunedì 1 giugno 2026, ore 19:54

Industria

Porto Marghera verso il futuro con l’hub europeo della grafite

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di rilancio industriale di Porto Marghera. La firma dell’accordo vincolante di joint venture tra Alkeemia e International Graphite Ltd per la realizzazione di un hub europeo dedicato alla lavorazione della grafite rappresenta infatti un progetto strategico che guarda al futuro dell’industria e delle tecnologie legate alla transizione energetica.

L’intesa prevede la nascita di uno dei più importanti siti occidentali per la lavorazione della grafite, materiale considerato fondamentale per lo sviluppo delle batterie e delle filiere produttive legate alla mobilità elettrica e alle tecnologie innovative. La joint venture sarà controllata da Alkeemia con una quota del 51%, mentre il restante 49% sarà detenuto da International Graphite. Il progetto partirà con una capacità produttiva di 10 mila tonnellate annue, destinata a crescere fino a 15 mila tonnellate entro tre anni. La costruzione potrebbe prendere avvio nel terzo trimestre del 2026, mentre l’inizio della produzione è previsto entro la fine del 2027.
Per il territorio veneziano si tratta di una prospettiva che va ben oltre il semplice investimento industriale. A sottolinearlo è il segretario generale della Cisl Venezia, Michele Zanocco: “Bene l’istituzione di un hub europeo per la grafite a Porto Marghera. L’area, se accompagnata ad altri investimenti, può rappresentare il rilancio della zona industriale veneziana, a beneficio non solo della nostra provincia e regione ma pure dell’intero Paese”. Secondo la Cisl, il progetto può diventare il punto di partenza per una strategia di sviluppo più ampia, capace di valorizzare le potenzialità di Porto Marghera come polo industriale avanzato e centro europeo dell’innovazione. “Dove ci sono sviluppo e strategia è giusto che ci sia il massimo sostegno. Anche perché, e lo diciamo da tempo, Porto Marghera può essere uno dei luoghi simbolo di una nuova visione industriale, diventando un laboratorio europeo di innovazione industriale, valorizzando la presenza strategica di realtà come Fincantieri, Leonardo e dell’intero ecosistema manifatturiero, universitario e della ricerca del Veneto”.

Per Zanocco, il tema non riguarda soltanto l’attrazione di nuovi investimenti, ma soprattutto la creazione di occupazione stabile e qualificata: “Non si tratta soltanto di attrarre investimenti, ma di creare lavoro qualificato, occupazione giovanile, formazione tecnica spinta e nuove professionalità capaci di competere a livello internazionale, coniugando produzione avanzata, sostenibilità, sicurezza, innovazione e occupazione di qualità”.
La visione proposta dal sindacato punta a una profonda riconversione industriale dell’area, orientata ai settori strategici della green economy e delle nuove tecnologie. “Porto Marghera è chiamato a un profondo ripensamento, con una riconversione verso la green economy, la produzione di idrogeno, l’economia circolare, il riciclo e le tecnologie ambientali - afferma il sindacalista - . Un piano industriale serio deve attrarre investimenti, favorire l’insediamento di startup e piccole e medie imprese innovative e sfruttare la vicinanza con università e centri di ricerca”. La Cisl ritiene però che il percorso debba essere ancora più ambizioso e guardare ai comparti che nei prossimi anni guideranno la crescita economica globale: “Venezia può diventare un laboratorio d’innovazione ambientale di livello europeo, ma questo rischia di non essere sufficiente. Serve attirare e investire nei settori primari di investimento e innovazione delle grandi aziende”.

Tra le proposte avanzate dal sindacato emergono con forza tre direttrici strategiche: Space Economy, Digital Economy e Industria della Difesa. “Serve guardare a Space Economy, Digital Economy e Industria della Difesa come traiettorie di sviluppo, anche in relazione alle nuove tecnologie che possono essere estese creando distretti e reti d’impresa interconnessi che si autoalimentano e alimentano le nuove tecnologie sviluppate sul posto”afferma Zanocco. Uno degli ambiti più promettenti individuati dalla Cisl è quello della dronistica navale e aerea, settore nel quale Porto Marghera potrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano a livello nazionale ed europeo. L’hub europeo della grafite rappresenta dunque molto più di un nuovo investimento industriale. Per la Cisl Venezia è il segnale che Porto Marghera può tornare a essere protagonista dello sviluppo produttivo del Paese, diventando un centro di eccellenza capace di coniugare innovazione, sostenibilità, ricerca e occupazione di qualità.

Sara Martano

( 1 giugno 2026 )

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