Giovedì 24 settembre 2026, ore 17:27

Automotive

Stellantis: più auto vendute ma fabbriche sotto pressione

Stellantis cresce sul mercato europeo, ma negli stabilimenti italiani il clima resta carico di preoccupazioni. Il dato di agosto racconta infatti un gruppo capace di aumentare le vendite, mentre sul fronte industriale continuano a emergere segnali di debolezza. Secondo i dati Acea, ad agosto Stellantis ha immatricolato 109.823 vetture nell’area Ue, Efta e Regno Unito, con un incremento del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato, però, è scesa leggermente dal 13,4% al 13,2%. Nella sola Unione europea le immatricolazioni sono state 99.145, in crescita del 3,3%, mentre la quota è passata dal 14,2% al 14%.

Numeri positivi, dunque, ma che non cancellano le difficoltà produttive. Il caso più emblematico è quello di Mirafiori, dove Stellantis ha annunciato due settimane di cassa integrazione ordinaria, dal 19 al 30 ottobre, sulla linea della 500 elettrica e ibrida. A questa misura si aggiungono ora altri due giorni di stop produttivo, il 24 e 25 settembre, per il reparto 500. Per la Fim Cisl, il ricorso alla cigo rappresenta un segnale da non sottovalutare. “La richiesta di due settimane di cassa integrazione guadagni ordinaria evidenzia primi segnali di difficoltà che avevamo già riscontrato nei mesi precedenti” hanno sottolineato il segretario generale Ferdinando Uliano e il coordinatore nazionale automotive Stefano Boschini. I sindacalisti chiedono una strategia commerciale capace di sostenere la domanda della 500 elettrica e ibrida e garanzie per i circa 400 lavoratori somministrati entrati in azienda con il secondo turno. Il nodo, secondo la Fim, è anche industriale: Mirafiori avrebbe bisogno di un ulteriore modello ad alti volumi per diversificare la produzione e non dipendere da una sola vettura. L’azienda parla a sua volta di una situazione complessa, nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno. Stellantis richiama il calo del mercato europeo, la concorrenza extra-Ue e soprattutto il tema della competitività, a partire dal costo dell’energia.

La stessa tensione attraversa Termoli. Qui i sindacati chiedono nuove lavorazioni e, in particolare, un motore ibrido italiano. Il nuovo cambio per motori ibridi, la cui produzione partirà il 9 ottobre, viene considerato una risposta importante ma non sufficiente ad assorbire tutti i lavoratori presenti nello stabilimento. La Fim segnala il rischio di circa 800 esuberi, legato anche all’evoluzione delle produzioni dei motori Gme e Gse e alle richieste produttive di Melfi. E proprio Melfi resta un altro punto delicato della mappa industriale italiana di Stellantis. Nell’indotto, alla Sgl Srl, sono stati concessi altri dodici mesi di cassa integrazione straordinaria. I sindacati guardano alla possibile ripresa produttiva dello stabilimento lucano come a una condizione necessaria per rilanciare anche le aziende della filiera. Una situazione in bilico, insomma, che vede il Gruppo impegnato ancora a trasformare la ripresa commerciale in maggiore stabilità produttiva e occupazionale in Italia. La sfida è assicurare volumi, modelli e lavorazioni sufficienti a tenere in equilibrio una filiera che, da Mirafiori a Termoli fino a Melfi, continua a chiedere certezze sul proprio futuro.

Sara Martano

( 24 settembre 2026 )

Libri

L’importanza di una memoria critica

Intervista a Sergio Luzzatto, professore di Storia moderna europea alla University of Connecticut

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Antica Grecia

L’Oracolo di Dodona

Le prime tracce risalgono all’età pre-ellenica, dunque a migliaia di anni prima di Cristo

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Dopo oltre 25 anni, Roma dedica a Vassily Kandinsky una grande mostra

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it