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Coronavirus

Cura Italia, il decreto è legge

Scattano da subito le norme del decreto “Cura Italia” con la pubblicazione su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, che riporta la data di martedì 17. Il provvedimento su “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19” è stato firmato la notte tra martedì e mercoledì dal Presidente della Repubblica ed è composto da 127 articoli.

Il provvedimento, per il quale sono state necessarie 67 pagine della Gazzetta Ufficiale, è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni.

Nel capitolo per il potenziamento del servizio sanitario vi sono gli incentivi al personale, il potenziamento delle reti di assistenza, norme per la produzione di dispositivi medici e anche di mascherine protettive, la possibilità di utilizzare aree sanitarie temporanee, la requisizione di beni, l'arruolamento temporaneo di medici e per la permanenza di chi dovrebbe andare in pensione, il potenziamento di molte strutture e disposizioni urgenti per la sperimentazione di medicinali e dispositivi anti-coronavirus.

Dieci miliardi di euro sono destinati alla tutela di lavoratori e imprese. Un finanziamento straordinario per una serie di misure a sostegno di lavoratori dipendenti, famiglie, lavoratori autonomi, professionisti, collaboratori, domestici e occasionali, professionisti iscritti alle casse, imprese.

Nel dettaglio vengono stanziati 5 miliardi per la Cig ordinaria, straordinaria e in deroga e per il Fondo d'Integrazione Salariale; 2 miliardi per le famiglie attraverso congedi parentali, voucher baby sitter e aiuti per l’assistenza ai disabili; 3 miliardi per autonomi, professionisti e collaboratori e ulteriori 300 milioni per altre misure dedicate ai lavoratori non compresi nei casi precedenti, come ad esempio quelli iscritti alle Casse Professionali (avvocati, architetti, psicologi, etc.), i lavoratori domestici e occasionali come i riders. Per le imprese, infine, con un fatturato minore di 2 milioni di euro, sono sospesi i versamenti previdenziali e assistenziali su tutto il territorio nazionale fino al 31 marzo; per le imprese come associazioni sportive, bar e similari, la sospensione durerà fino al 30 aprile.

E a proposito di lavoro, il segretario generale aggiunto della Cisl Sbarra torna sul protocollo siglato da governo e parti sociali sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. ”Un segnale importante di responsabilità e di coesione in uno dei momenti più difficili della storia italiana. Un passo fondamentale di merito e metodo, che risponde alla priorità inderogabile di tutelare la salute di ciascun lavoratore in ogni azienda sul territorio nazionale, mettendo al centro la sicurezza di chi, oggi più che mai, lavorando non svolge solo un'attività, ma rende un servizio all'intero Paese”.

( 18 marzo 2020 )

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