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Ipotesi Ristori anche per la scuola 

Ristori anche per la scuola. è l’idea lanciata ieri da una demoralizzata ministra Azzolina, che ammette l’impossibilità di recuperare ”in presenza” d’estate. La ministra ribadisce che è più facile chiudere la scuola perché la scuola non ha bisogno di ristori. Dunque, devide di chiederli. Ristori formativi. Esempio. Per tutti, perché ci sono ”bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma vengono da 3 mesi di dad dell'anno precedente”. La ministra chiederà ” ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all'affettività e incrementare l'aiuto psicologico”. Ora bisogna intervenire, ”non di certo in estate”.
La platea dei beneficiari di questi ristori è enorme. Il 7 gennaio sono tornati a scuola in 5 milioni, ma vengono da mesi di Dad. C’è da recuperare molto, per tutti, sul fronte formativo e anche, ribadisce la ministra, sul fronte del supporto psicologico.
Serviranno ovviamente risorse, per pagare corsi di recupero, non solo per la scuola superiore, ma anche per la scuola primaria. La palla passa dunque al ministro Gualtieri, già oberato di richieste per la cig, gli indennizzi alle attività, gli interventi sul fisco, sui vaccini, sulla sanità.
Sulla scuola sono stati investiti finora 7 miliardi. Nel Recovery ci sono oltre 27 miliardi considerando tutti i fondi europei. Con questa cifra, secondo la ministra, ” si può mettere a punto un piano a 360 gradi per risollevare l'istruzione che è stata negli anni maltrattata, ’messa in uno sgabuzzino’ e che va finalmente risollevata.

( 12 gennaio 2021 )

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