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Turchia

Sindacati della scuola in presidio contro le epurazioni di Erdogan

Anche la Cisl oggi pomeriggio partecipa al presidio nei pressi dell'ambasciata turca, a Roma, insieme alle federazioni nazionali di Cgil Cisl e Uil della scuola. L'iniziativa è stata organizzata per protestare contro l’epurazione condotta dal governo di Erdogan, dopo il fallimento del golpe militare.

Quanto sta avvenendo in Turchia, secondo i sindacati, impone una presa di posizione forte da parte dell’Unione Europea e di tutta la comunità internazionale per richiamare il rispetto dei diritti umani, le libertà fondamentali e lo stato di diritto, così come ribadito anche dalla Ces, la Confederazione Europea dei sindacati, la scorsa settimana.

"Negli ultimi giorni - ricorda la Cisl in una nota - sono stati arrestati non solo migliaia di soldati, generali ed ufficiali di polizia ma, in un processo di escalation, anche presidi universitari, dipendenti del ministero dell'istruzione, giornalisti e professionisti dei media, giudici e pubblici ministeri, insegnanti, funzionari pubblici. Tutte le libertà fondamentali, a cominciare dal rispetto dei diritti delle donne, sono oggi fortemente attaccate dal Governo di Erdogan. La velocità e la portata degli arresti fa temere che il Governo turco stia usando il colpo di stato come un pretesto per sradicare ogni opposizione democratica. Tutto questo è incompatibile per un paese candidato ad entrare in Unione Europea, dove il rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, il ripudio della pena di morte, rappresentano valori non negoziabili. Per questo facciamo appello alla Commissione Europea ed al Consiglio Europeo affinché condannino esplicitamente la condotta del Governo turco, prendendo tutte le misure necessarie, compresa la sospensione del processo di adesione, se non dovesse essere posto immediato termine a questa drammatica ed inaccettabile violazione dei diritti fondamentali e dei valori politici, morali e culturali alla base dell’Unione Europea".

L'istruzione rende liberi, la libertà di insegnare la garantisce: questo il messaggio che i sindacati intendono lanciare con questa iniziativa, che segue le dure prese di posizione con cui nei giorni scorsi gli eventi turchi sono stati commentati. Tra queste, quella della segretaria generale Cisl Scuola, Maddalena Gissi, che ha denunciato con forza la "cacciata diretta" messa in atto dal presidente Erdogan contro gli insegnanti, vero e proprio "baluardo della democrazia" e artefici di libertà in ogni parte del mondo e in ogni tempo.

( 26 luglio 2016 )

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