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Sport, riforma del settore dilettantistico finalmente all’orizzonte

Riforma del settore sportivo dilettantistico finalmente all’orizzonte. Un settore fatto di palestre, Asd, scuole di danza ma soprattutto fatto di tutti coloro che ci lavorano senza tutele, quasi invisibili. La Fisascat Cisl commenta positivamente l’apertura del ministero dello Sport sulla definizione di un tavolo permanente di confronto, a partire dal lavoro e dal sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche. In particolare la federazione cislina ha proposto al capo ufficio per lo Sport, Pierro, di ricondurre alla contrattazione di settore, stipulata dalle associazioni comparativamente maggiormente rappresentative tra cui i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Slc Cgil e Uilcom, la discussione sulle figure professionali che operano nel comparto. E’necessario che il contratto collettivo nazionale diventi punto di riferimento e il benchmark per tutte le figure professionali dello sport dilettantistico", ha dichiarato Mirco Ceotto, segretario nazionale Fisascat che ha preso parte al confronto. "Il settore occupa centinaia di migliaia di figure lavorative, tra cui i circa 500mila collaboratori sportivi, che oggi non hanno alcuna tutela previdenziale e assistenziale e non vedono l’applicazione delle norme concordate nella contrattazione collettiva nazionale - ha stigmatizzato il sindacalista sottolineando che - proprio i collaboratori sportivi rischiano di rimanere nelle "zone grigie" del lavoro sommerso, senza alcuna tutela ed una vecchiaia assolutamente incerta"."E’urgente affrontare questo spinoso tema ridimensionando i cosiddetti rimborsi spese e, piuttosto, riconducendo tali figure professionali ai sistemi di classificazione del personale definiti attraverso la contrattazione nazionale di settore - ha poi suggerito il sindacalista sottolineando che - la proposta di definire in modo compiuto le figure dei lavoratori dello sport, dai lavoratori dipendenti alla figura del collaboratore sportivo, opportunamente modificata dalla riforma, è stata puntualmente illustrata dai sindacati al tavolo di rinnovo del contratto avviato diversi mesi fa con la Confederazione dello Sport, l’associazione datoriale di settore aderente a Confcommercio".

Ceotto ha poi commentando con soddisfazione"il contributo statale di 600,00 euro erogato ai 150mila collaboratori sportivi che nella fase di emergenza ne hanno fatto richiesta auspicando che tale misura di sostegno al reddito venga confermata anche per i mesi di aprile e maggio quando presumibilmente si registrerà un incremento delle domande".

( 8 maggio 2020 )

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