Martedì 22 settembre 2020, ore 23:44

Quotidiano di informazione socio‑economica

Stati generali 

Un’occasione da non sprecare 

Riforma fiscale, proroga degli ammortizzatori sociali e blocco dei licenziamenti almeno per tutti il 2020. Sono le principali richieste della Cisl al Governo rilanciate dalla segretaria generale Furlan agli Stati generali dell'economia. ”Abbiamo ribadito che occorre fare da subito e senza alcun tentennamento una riforma del fisco per irrobustire le buste paga di lavoratori e pensionati e anche per premiare le imprese che investono in occupazione, welfare aziendale, formazione e digitalizzazione”. Sugli ammortizzatori, ha aggiunto Furlan, ”già da tempo come Cisl abbiamo chiesto che vengano prorogati almeno per tutto quest'anno, così come il blocco dei licenziamenti". Tra le richieste anche ”lo sbloocco delle infrastrutture materiali e immateriali per la ripresa e il sostegno all'economia. E poi il sostegno ai settori strategici della nostra economia: vale per il turismo e, soprattutto, per i settori strategici della produzione industriale”. Inoltre, il tema dell'innovazione e della digitalizzazione, che ”deve essere trasversale in tutti i settori dell'economia, anche nella pubblica amministrazione. Scuola, P.A., università e ricerca hanno bisogno di ingenti investimenti e bisogna assolutamente realizzarli”.
Il giudizio della Cisl sugli Stati generali è ”positivo”. Nell'incontro che si è svolto a Villa Pamphili ”il Governo ha proposto una serie di linee che da tempo come Cgil, Cisl e Uil stiamo proponendo”. Per la Cisl serve ”un patto forte tra il Governo, le istituzioni e le parti sociali per individuare 4-5 obiettivi prioritari su cui concentrarci. Abbiamo molto realismo: credo che il senso di responsabilità di tutte le parti sociali e del Governo ci faccia rompere ogni indugio nel realizzare un patto sociale forte, ma non solo perché l'Europa chiede grandi riforme e grandi investimenti che hanno bisogno di accordi. Lo dobbiamo alle future generazioni”.
Da parte sua il laeader della Cgil Landini chiede una ”cesura rispetto al passato. Discutiamo e arriviamo a protocolli su temi concreti per rimettere al centro il ruolo pubblico in economia e dare sicurezza al lavoro combattendo la precarietà e cancellando le leggi sbagliate”.
E per il numero uno della Uil Barbagallo ”bBisogna ridisegnare il Paese con un Patto che coinvolga tutti: serve un nuovo modello complessivo. Abbiamo apprezzato l'impegno del premier Conte ad andare in questa direzione. Serve, innanzitutto, una grande riforma fiscale; bisogna regolare la digitalizzazione e ridisegnare anche l'organizzazione del lavoro, dando adeguate opportunità sia ai giovani sia agli anziani; le infrastrutture e l'ambiente devono essere il volano della crescita e, in questo quadro, bisogna velocizzare l'utilizzo delle risorse. Se usciremo meglio o peggio dalla crisi dipenderà solo da noi".
Lìobiettivo del governo è garantire la cassa integrazione a tutti i lavoratori, per tutto il tempo che sarà necessario nella fase di debolezza dell’attività economica”, ha detto il presidente del Consiglio rivolgendosi ai sindacati confederali, annunciando un decreto legge ”grazie al quale le aziende e i lavoratori che hanno esaurito le prime 14 settimane di cassa integrazione potranno richiedere da subito le ulteriori 4 settimane approvate con il decreto Rilancio”. Conte ha aggiunto: ”Abbiamo in cantiere progetti specifici: la riforma e la semplificazione degli ammortizzatori sociali, la rimodulazione in chiave di politica attiva degli strumenti di sostegno, il rinnovo della disciplina della Naspi”. Sottolinea il premier: ”Le mission fondamentali sul tema del lavoro sono il sostegno alle transizioni occupazionali, la tutela del reddito dei lavoratori, la promozione della qualità del lavoro”.
La seconda giornata degli Stati generali aveva preso il via nel segno di Vittorio Colao. Il capo della task force è stato ringraziato dal premier Conte ”per il lavoro effettuato, di ampio respiro, che è stato un contributo importante per il confronto di questi giorni ai fini dell'elaborazione del piano di rilancio del governo”.

( 15 giugno 2020 )

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