Mercoledì 25 marzo 2026, ore 20:38

Lavoro

Crisi aziendali, serve una cabina di regia

Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere un incontro a Palazzo Chigi allo scopo di istituire una cabina di regia per la gestione delle crisi industriali e di settore. Lo hanno annunciato i leader delle tre confederazioni (Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo) al termine di una riunione delle segreterie unitarie. ”La preoccupazione per i numerosi tavoli aziendali e settoriali aperti da tanto tempo - scrivono Landini, Furlan e Barbagallo - per i segnali di rallentamento dell'economia, di guerre commerciali in Europa e nel mondo, ci porta a chiederle di fissare in tempi rapidi un incontro. La difesa dei livelli occupazionali, il rilancio degli investimenti nelle infrastrutture sociali e materiali, una nuova politica industriale fondata sulla qualità del lavoro, dei salari, della ricerca e dell’istruzione - prosegue la missiva - richiedono una visione d'insieme e un reale coordinamento dei soggetti coinvolti, a partire dalla costituzione di una cabina di regia tra i vari ministeri alle prese con queste problematiche”.

I leader sindacali aggiungono che l’iniziativa è mossa dalla volontà ”di ricercare soluzioni che nel difendere e creare posti di lavoro siano capaci di ricostruire quel clima di fiducia indispensabile per far crescere il nostro Paese, attraverso necessarie riforme e aperture di cantieri”. I lavoratori dell'industria coinvolti da situazioni di crisi sono circa trecentomila.

Il mese di marzo, spiega Furlan, ”sarà fondamentale per capire il governo, alla fine della fase di ascolto, quali proposte e quali risorse intende portare avanti su previdenza e fisco,. Ci aspettiamo dopo tanto ascolto delle risposte, progetti, proposte corredate da risorse adeguate che facciano davvero fare dei passi in avanti al nostro Paese”. Sul fisco “dopo il risultato del taglio del cuneo per 3 miliardi di euro, non abbiamo più avuto alcuna interlocuzione”. Sul fronte della previdenza, Furlan ha rimarcato tra gli obiettivi quello di avere “un sistema finalmente caratterizzato dall'equità, di guardare ai giovani e di rivalutare le pensioni in essere. Dopo tanto ascolto, ci auguriamo che ci siano progetti, proposte, risorse”. Oggi, sottolinea Furlan, “la preoccupazione più grossa è sui dati economici, di nuovo tutti in negativo, sia per quanto riguarda la crescita, il Pil, la produzione industriale e l'occupazione e sui tavoli di crisi, dove notiamo che non se ne risolve uno, ma continuamente se ne aggiungono altri.

Da parte sua, Landini ricorda che ”entro aprile deve essere definito il Def, la nostra richiesta di incontro con il presidente del consiglio, a partire dalle vertenze aperte, ha l’obiettivo di avviare una fase di riforma e cambiamenti veri, ci aspettiamo a breve una convocazione”.

( 17 febbraio 2020 )

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