Martedì 11 agosto 2020, ore 21:01

Quotidiano di informazione socio‑economica

Decreto Rilancio 

Ecobonus, sicurezza necassria al 110% 

Si allungano i tempi dell'esame del Dl Rilancio in commissione Bilancio alla Camera. In queste ore, in particolare, si stanno definendo i possibili emendamenti per rendere ancora più efficaci gli incentivi per ristrutturazioni edili, ecobonus e sisma bonus, al via da mercoledì 1 luglio. Sottolineano in proposito i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - Panzarella, Turri e Genovesi: ”Bene tutto ciò che incentiva la riqualificazione del patrimonio edile, mettendo al centro sicurezza e sostenibilità. Bisogna però intervenire su due fronti: aiutando le fasce più deboli e combattendo il lavoro nero, che nell’edilizia privata coinvolge circa 400 mila persone, per un’evasione superiore al miliardo di euro ogni anno”. Aggiungono i sindacalisti: ”Il Governo e la maggioranza parlamentare dovrebbero prevedere la possibilità di cedere il credito ad aziende e banche. In questo modo le famiglie non anticiperebbero nulla per i lavori, e anche le famiglie meno abbienti potranno così effettuare interventi sulle proprie abitazioni. E poi si dovrebbe subordinare tutti gli incentivi al Durc per congruità, cioè alla attestazione del corretto impiego di lavoratori regolari: una richiesta che abbiamo già più volte avanzato anche al tavolo presso il Mise per il rilancio del settore. Chiunque dovesse impedire queste migliorie si assumerebbe una responsabilità enorme, alimentando di fatto illegalità, incidenti sul lavoro, mancato rispetto dei contratti”.
Sullo stesso tema il Sicet Cisl mette in guardia. ”In attesa dei decreti attuativi, filtrano buchi che rischiano di aprire il varco alle scorribande degli speculatori, sempre in agguato quando c'è da fare soldi facili e approfittare delle difficoltà economiche di molte famiglie”. È appunto il caso, denuncia il Sicet, del cosiddetto Ecobonus, la possibilità di ottenere un credito di imposta parti al 110 % del valore degli interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento sismico delle abitazioni, con la possibilità di cedere tale credito alla ditta che ha eseguito i lavori. La misura riguarda le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Spiega il segretario generale Falotico. ”Il mantra che ha accompagnato la misura è la possibilità di ristrutturare casa praticamente gratis. È un messaggio sbagliato, poiché sta generando nei cittadini un'idea distorta del provvedimento. C'è il rischio che si presentino sedicenti società di consulenza con propri tecnici per la progettazione e la valutazione degli interventi dove non è chiaro il discrimine tra controllore e controllato. Due i consigli del Sicet. ”Diffidare delle soluzioni chiavi in mano proposte da grandi ditte e società immobiliari perché il rischio in un secondo momento è che siano i condomini committenti a dover rimborsare lo Stato per crediti riscossi non dovuti e con tanto di interessi. Il secondo consiglio è che il tecnico che dovrà progettare e seguire i lavori sia nominato direttamente dal condominio in modo da assicurare la terzietà e la corretta esecuzione tecnica e amministrativa degli interventi”.

( 1 luglio 2020 )

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