Mercoledì 23 settembre 2020, ore 5:38

Quotidiano di informazione socio‑economica

Fase 3 

Lavoro, quadro critico 

Prosegue a giugno la lenta crescita congiunturale del fatturato dell’industria, confermando la ripresa avviata nel mese precedente dopo l'allentamento delle misure legate all'emergenza sanitaria che hanno caratterizzato il bimestre marzo-aprile. Il confronto su base trimestrale rimane tuttavia ampiamente negativo sia per la componente interna sia per quella estera, evidenziando come i livelli di fatturato restino ancora distanti da quelli prevalenti all’inizio dell’anno. I nuovi ordini mostrano un’ampia crescita congiunturale a giugno e una variazione tendenziale positiva per le commesse pervenute nell’industria dei mezzi di trasporto.
A giugno si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 13,4% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre l'indice complessivo cala del 23,0% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano a giugno un incremento congiunturale (+23,4%), mentre nella media del secondo trimestre sono diminuiti del 22,8% rispetto al trimestre precedente.
Intanto l’Inps registra meno assunzioni, di ogni tipo e un boom di cassa integrazione.
”Un quadro molto critico”, commenta il segretario generale aggiunto della Cisl Sbarra, che osserva: ”Le nostre richieste prendono dunque maggiore forza: le nuove settimane di Cig Covid devono essere strutturate in modo tale da non lasciare periodi scoperti fino a fine anno per le aziende che ne necessitano, così come sino a fine anno va mantenuto, senza margini di ambiguità interpretative, il blocco dei licenziamenti”. Inoltre, secondo Sbarra, ”vanno prorogate le indennità Covid per tutte le categorie, ovviamente a condizione che non sia ripresa l'attività, mentre il Dl Agosto ne ha lasciate fuori alcune, in particolare gli operai agricoli, i lavoratori domestici e gli autonomi, da recuperare in fase di conversione in legge del provvedimento. Alla tutela del reddito, la quale, non va dimenticato, ha anche un importante effetto di contenimento della riduzione dei consumi, vanno affiancate efficaci misure per rilanciare crescita , investimenti e per sostenere occupabilità e miglioramento delle competenze, altrimenti il rischio è di trovarci con centinaia di migliaia di cassintegrati o disoccupati non rioccupabili”. Coclude Sbarra: ”Gli oltre 27 miliardi di euro del Fondo Sure in fase di assegnazione all’Italia vanno utilizzati con un piano strategico che metta insieme proroga degli ammortizzatori sociali, rimodulazione degli orari di lavoro e interventi sulle politiche attive con percorsi di formazione, riqualificazione, ricollocamento delle persone”.

( 27 agosto 2020 )

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