Mercoledì 12 agosto 2020, ore 20:45

Quotidiano di informazione socio‑economica

Fase 3 

Ricostruzione, il sindacato si mobilita 

Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di programmare per i prossimi giorni una serie di iniziative unitarie di mobilitazione a sostegno della piattaforma sindacale per la ricostruzione economica e sociale del Paese e dell'Europa, sollecitando ”l’avvio di un confronto urgente con il Governo sui temi del lavoro, della crescita economica e della riduzione delle diseguaglianze sociali e per una migliore e più equa destinazione delle risorse stanziate dall'Unione Europea con il Recovery Fund”.
La prima iniziativa pubblica, ”la notte per il lavoro”, si svolgerà in piazza Santi Apostoli a Roma il prossimo 29 luglio, a partire dalle 20.30, ed avrà al centro le rivendicazioni sindacali, a partire dal blocco dei licenziamenti, la proroga degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell'anno, la riforma fiscale e la lotta all'evasione, i rinnovi contrattuali nazionali privati e pubblici, investimenti, sanità, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura, infrastrutture materiali ed immateriali, lavoro stabile, digitalizzazione, mezzogiorno, previdenza, legge sulla non autosufficienza, inclusione sociale e soluzione delle crisi aziendali aperte, con le testimonianze dei delegati e le conclusioni dei leader nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Landini, Furlan, Bombardieri. Le modalità e gli obiettivi della manifestazione saranno illustrate in una conferenza stampa il 28 luglio dagli stessi leader sindacali.
Cgil, Cisl, Uil, stanno programmando per i primi di agosto anche un'iniziativa pubblica sul tema della sicurezza del lavoro. Il 18 settembre, si svolgerà una giornata di mobilitazione nazionale di tutto il mondo del lavoro a sostegno delle rivendicazioni di Cgil, Cisl, Uil ed a supporto del confronto sulle scelte che il Governo assumerà nella prossima legge di bilancio.
Intanto via libera del Cdm allo scostamento di bilancio. Rifinanziamento della Cig Covid, accompagnata però da un meccanismo di incentivi (e forse anche di disincentivi) per ridurre le richieste di ammortizzatori e accompagnare le aziende al ritorno alla normalità dopo la crisi Covid. E’ la voce più consistente che il governo punta a finanziare nella ”manovra d’estate” che sarà presentata dopo il via libera delle Camere - il prossimo 29 luglio - alla nuova richiesta di scostamento da 25 miliardi. L'asticella del nuovo deficit è salita, dai 20 miliardi inizialmente ipotizzati, visto anche il risultato del negoziato europeo e la possibilità di scontare a inizio anno circa 20 miliardi di spese già fatte per fronteggiare l'emergenza previsto nell'accordo sul Recovery Fund.
Il Consiglio dei Ministri di mercoledì sera, su proposta del premier Conte e del ministro dell’Economia Gualtieri, ha infatti approvato la Relazione al Parlamento per ottenere l'autorizzazione all'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di medio termine. Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo chiede l'autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all'indebitamento comprensivo dei maggiori interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico, di 25 miliardi di euro per l'anno 2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026. In questa fase il Governo ”ritiene di fondamentale importanza continuare ad assicurare il sostegno al sistema produttivo e al reddito dei cittadini, a supportare la ripresa e ad intervenire dove necessario per preservare l'occupazione”.
Oltre alla proroga della Cig Covid (potrebbero essere altre 18 settimane, legate però ai cali di fatturato delle imprese) l’esecutivo, come ha confermato Gualtieri, pensa a introdurre subito anche meccanismi di incentivo alle nuove assunzioni, probabilmente sotto forma di decontribuzione. Allo stesso tempo, ha spiegato il vice di Gualtieri, Antonio Misiani, si sta pensando anche a incentivi alle imprese che riportano al lavoro i dipendenti in cassa integrazione perché la via maestra non può essere la cassa all'infinito.
Nel pacchetto lavoro dovrebbe trovare spazio anche la proroga dello stop ai licenziamenti (legata alla proroga della Cig), delle indennità di disoccupazione e dello smart working anche nel privato fino alla fine dell’anno.
Altre risorse andranno a Comuni e Regioni e alle scuole, per la ripartenza di settembre. Novità dell'ultima ora, confermata sempre da Gualtieri, la volontà di alleggerire il peso delle tasse di marzo, aprile, maggio, in pieno lockdown, rinviate a settembre. Si tratta di circa 13 miliardi di imposte che saranno ”ridotte significativamente”. Si pensa ad almeno 4 miliardi da cancellare del tutto, come ulteriore contributo alle imprese più in difficoltà, mentre il pagamento del saldo dovrebbe essere rimodulato con l'allungamento delle rate.
Dall’opposizione Lega e Fratelli d’Italia mettono i paletti. Salvini e Meloni avvertono: ”Finora siamo stati responsabili e abbiamo votato gli scostamenti di bilancio per 80 miliardi di euro totali. Ora però o il governo mette nero su bianco cosa vuole fare con queste risorse o non voteremo niente”.

( 23 luglio 2020 )

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