Martedì 11 agosto 2020, ore 21:22

Quotidiano di informazione socio‑economica

Fase 3 

Semplificazioni, cantiere aperto 

L’Italia deve attraversare questo guado. Per farlo serve una rivoluzione perché ”non possiamo ripristinare la normalità che significa correre sempre al di sotto della media europea". Il premier Conte descrive così il decreto Semplificazioni, adottato all'alba di martedì dal Consiglio dei ministri. Ma ”salvo intese”, a riprova della estrema difficoltà del Governo nel trovare un punto di incontro. Uno degli slogan di giornata è ”Italia veloce”, un piano di ”130 opere strategiche individuate dal Mit a cui aggiungiamo le opere per le Olimpiadi di Cortina, quelle per sanità, dissesto idrogeologico, scuole, caserme, carceri e polizia”. Il capo del Governo promette che partiranno subito grazie alle nuove norme che unificheranno le regole sui commissari ma daranno maggiori poteri regolatori alle stazioni appaltanti, rendendo quindi il ricorso ai commissari solo un’eccezione ”basata su esperienze precedenti come Expo Milano e ponte di Genova”. E poi le opere e i cantieri che ”non si bloccano: per gli interventi urgenti da emergenza Covid-19 le stazioni appaltanti avranno l'obbligo di procedere e stipulare contratti anche se c'è un contenzioso”. Sarà facilitata la ricostruzione nelle zone terremotate, ”avremo demolizioni più semplici e costruzioni più semplici” ma ”senza consumo eccessivo del suolo”, promette ancora il premier.
Per quanto riguarda l'attesa norma sull'abuso d'ufficio, discusso reato che spesso interessa i pubblici amministratori, non è abolito ma, precisa Conte, ”prevediamo che ci sia una precisa violazione di norme e non di principi generali”. Quanto ai funzionari pubblici ”dobbiamo ricacciare indietro la paura della firma: per questo periodo sperimentale la responsabilità di fronte alla Corte dei Conti sarà limitata al solo dolo. Resterà la responsabilità per colpa per le omissioni, le inerzie, andiamo a colpire chi non fa e non chi fa”.
Gli appalti pubblici saranno semplificati, senza gara sotto i 150 mila euro e il Governo annuncia novità anche sul piano della responsabilità amministrativa: ”Alziamo i limiti di velocità per l'Italia che deve correre ma al contempo rafforziamo i limiti di velocità, gli autovelox, i controlli, perché non vogliamo lasciare spazio agli appetiti criminali”.
In generale, il Governo promette una totale digitalizzazione della pubblica amministrazione: ”I servizi saranno tutti accessibili tramite Spid e carta di identità digitale”.
Il premier, rispondendo ai giornalisti, garantisce che il testo sarà ”a giorni in Gazzetta ufficiale” e che la formula ”salvo intese” è solo una questione tecnica. E parla di ”parto sofferto ma non doloroso”. Quanto ai dossier più caldi per la sua maggioranza, a cominciare dalle divisioni sul possibile ricorso alla linea di credito sanitaria del Mes, il cosiddetto fondo salva-Stati, Conte, in procinto di partire per il suo tour europeo, sottolinea che negli incontri con il portoghese Costa e lo spagnolo Sanchez di parlerà di tutti gli strumenti europei, non solo del Mes. Opposizioni all’attacco. La leader di Fdi Meloni parla di ”farsa”perché da Conte è arrivata ”l’ennesima conferenza stampa fiume per presentare un testo che ancora non c’è”.

( 7 luglio 2020 )

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