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Ue, via a 10 mila poliziotti di frontiera e all’Agenzia per l’asilo

Immigrazione e sviluppo dell’Africa. Aiutarli a casa loro? Nel suo intervento al Parlamento europeo sullo stato dell’Unione, da politico consumato, Jean Claude Juncker prova ad allentare le tensioni sugli sbarchi e promette un’alleanza con l’Unione europea per investimenti sostenibili, occupazione e scambi commerciali. Obiettivo, “10 milioni di nuovi posti di lavoro in Africa già nei prossimi 5 anni”, per ridurre le pressioni sull’Europa, e tendere idealmente la mano alle istanze nazional-populiste che sull’immigrazione invocano investimenti nel continente nero per scongiurare ulteriori movimenti da sud verso nord. L’altra proposta, come anticipato nei giorni scorsi da alcuni media, riguarda il rafforzamento della guardia di frontiera e costiera europea, e dell’Agenzia per l’asilo. In particolare, la Commissione prevede la costituzione di un corpo permanente di 10mila unità operative entro il 2020. Sotto l'autorità e il controllo dello Stato membro in cui saranno dispiegati, i membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera Ue saranno abilitati a verificare l'identità, autorizzare o rifiutare l'ingresso alle frontiere esterne e intercettare le persone alla frontiera. Oltre ad organizzare e finanziare operazioni di rimpatrio congiunte, l’Agenzia per l’asilo potrà ormai aiutare nelle procedure di rimpatrio eseguite negli Stati membri, per esempio identificando i cittadini di Paesi terzi in soggiorno irregolare, acquisendo i documenti di viaggio e preparando le decisioni di rimpatrio per le autorità nazionali, cui spetterà comunque la competenza di adottare concretamente la decisione di rimpatrio. Si prevede poi una maggiore cooperazione con i Paesi terzi: previo accordo del Paese interessato, l'Agenzia potrà infatti avviare operazioni congiunte e dispiegare personale al di fuori dell'Ue, anche al di là dei Paesi limitrofi dell’Unione. Il costo totale per il potenziamento della guardia di frontiera e costiera europea è 1,2 miliardi di euro per il periodo 2019-2020, mentre per il prossimo periodo di bilancio 2021-2027, la Commissione stima un totale di 11,3 miliardi. Il progetto di rafforzamento dell’Agenzia per l’asilo prevede una dotazione di 321 milioni di euro per il biennio 2019-2020 e di 1,25 miliardi per il periodo 2021-2027.

(Articolo completo di Pierpaolo Arzilla domani su Conquiste Tabloid)

( 12 settembre 2018 )

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