Lunedì 22 luglio 2024, ore 10:16

Pensioni

Esodati, protesta davanti al Mef: salvaguardia per gli ultimi 24 mila

 

Sventolano bandiere bianche con la scritta 'Esodati' davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze, insieme a quelle di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e dei Comitati dei lavoratori precoci. I lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione a seguito della riforma Fornero e esclusi dalle misure di salvaguardia finora adottate e quelli con oltre 41 anni di contributi protestano chiedendo una soluzione rapida.

"Ottava salvaguardia subito per 24 mila esodati esclusi", c'è scritto sugli striscioni e le magliette di molti dimostranti. "Siamo in mobilitazione continua da tempo e sugli esodati abbiamo ottenuto finora risultati positivi, adesso manca l'ultimo pezzo: l'ottava salvaguardia per le 24 mila persone ancora escluse", afferma il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti. "Il governo faccia subito la salvaguardia e poi apra un tavolo di confronto più complessivo per modificare la legge Fornero", aggiunge. "Le risorse ci sono, - osserva il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli - il parlamento ha costituito un fondo specifico che destina agli esodati i risparmi delle salvaguardie precedenti. Già l'anno scorso sono stati distratte delle risorse da quel fondo, oggi dimostriamo al governo che il problema esodati è ancora aperto ed è il momento di chiuderlo e aprire la vertenza più complessiva che riguarda la riforma Fornero. Noi chiediamo che venga reintrodotta la flessibilità in uscita con un parametro per le pensioni anticipate di 41 anni di contributi".

"In Italia i lavoratori precoci sono tantissimi - spiega il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica - sono quelli che hanno iniziato a lavorare a 16-17 anni e di solito sono operai e fanno lavori faticosi, largamente usuranti. Con il meccanismo di aumento del l'attesa di vita dovrebbero andare di fatto in pensione dopo 42-43-44 anni, un periodo di lavoro assolutamente improponibile. Bisogna invece consentire a tutti di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro, perché 41 anni bastano e avanzano". "Spero veramente che questa sia la nostra ultima manifestazione" conclude il portavoce della Rete dei comitati degli esodati, Francesco Flore, convinto che ci siano "tutte le precondizioni perché la vergognosa pagina degli esodati venga conclusa, manca solo la volontà politica del governo". All'una una delegazione dei comitati sarà ricevuta al ministero del Lavoro.

( 22 aprile 2016 )

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