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Crisi politica

Da Mattarella l’incarico a Conte

Mattarella ha conferito a Conte l'incarico di formare il governo. Il premier incaricato ha accettato con riserva e ha subito avviato a Montecitorio le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari. ”Non sarà un governo contro ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità, è quello che richiedono anche le forze politiche”, ha affermato il premier incaricato che aggiunge: ”Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l'esigenza di procedere speditamente”. Tra le priorità la manovra di bilancio. ”Mi metterò subito all’opera per una manovra che contrasti l'aumento dell'Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale”, ha detto Conte che ha parlato di ”stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al Paese certezze. Lavoreremo per un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo”. Sottolinea ancora Conte: ”Deve essere un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno”.

Per la segretaria generale della Cisl Furlan ”è un segnale incoraggiante che il presidente del consiglio incaricato abbia indicato - tra le priorità del prossimo Governo - la questione del lavoro, la necessità di una maggiore equità fiscale, di nuove infrastrutture, di una pubblica amministrazione trasparente ed efficiente, lo sviluppo del Mezzogiorno, una nuova politica industriale innovativa, rispettosa dell'ambiente, scongiurando l'aumento dell'iva, il tutto nel quadro della tutela degli interessi nazionali e del ruolo dell'Italia nel contesto europeo”. Per Furlan ”sono tutti temi importanti contenuti nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil che hanno visto nel mesi scorsi la mobilitazione di tanti lavoratori, pensionati, giovani e donne. Per questo ci aspettiamo che il programma del nuovo governo Conte metta davvero al centro la crescita e lo sviluppo del Paese, il rilancio degli investimenti per il lavoro, la riduzione delle tasse ai lavoratori e pensionati, attraverso un dialogo stabile ed un confronto costruttivo con il sindacato, per l'avvio di una stagione di riforme sociali ed economiche condivise con le parti sociali. La Cisl non si sottrarrà alle sue responsabilità verso l'obiettivo di un auspicabile patto sociale per la crescita e il lavoro, indispensabile per affrontare le scelte difficili cui sarà chiamato il nostro paese nei prossimi mesi”.

( 29 agosto 2019 )

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