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Camere di Commercio, al via riforma e piano di riordino

Al via un sistema di razionalizzazione e innovazione che renderà più efficienti le Camere di Commercio. Il decreto, per la riforma ed il riordino del settore, è stato firmato martedì sera dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Con gli accorpamenti e la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali il numero delle Camere di Commercio passa da 95 a 60, così come viene ridefinito il numero delle aziende speciali, che dalle 96 attuali si riducono a 58; le sedi secondarie scendono del 20% con una riduzione complessiva di un quarto dei metri quadrati utilizzati e la messa a reddito degli uffici non utilizzati. Vengono così "liberati" circa 400mila metri quadrati di immobili. Rivista anche la dotazione organica delle Camere Commercio che nel 2019 sarà di 6.700 unità contro le 8.800 unità del 2016.

"Il decreto - ha commentato il ministro Calenda - rende più efficiente e funzionale l'intero settore. Si è giunti a compimento di un percorso avviato nel 2016, sulla base della proposta di Unioncamere, che ha come risultato un piano complessivo di razionalizzazione delle sedi delle singole Camere di Commercio. La riforma porterà risparmi importanti: una più razionale riallocazione del personale; maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell'offerta, anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0".

Attraverso i commissari ad acta si provvederà ad agevolare l'istituzione delle nuove Camere di Commercio derivanti dagli accorpamenti previsti dal Piano di riordino. Viene salvaguardata la presenza di almeno una Camera di Commercio in ciascuna Regione, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo n. 219/2016.

"La firma del decreto da parte del ministro Calenda - analizzano Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl (nonchè commissario Cisl Fp) e Gabriella Di Girolamo, responsabile di area funzionale Enti Locali Cisl Fp - chiude la prima parte di riforma del sistema camerale, in attesa che prenda avvio la seconda fase che ridisegnerà la geografia dell'ente nel segno dell'efficienza e di una migliore organizzazione dei servizi". "Nel piano proposto da Unioncamere - proseguono i sindacalisti - è prevista una riorganizzazione delle Unioni regionali e delle aziende speciali, ponendo così attenzione anche alla salvaguardia delle attività e del personale che ogni giorno opera in questi enti. Come Cisl Fp continueremo a vigilare sul piano di riordino affinché una riorganizzazione generale del sistema delle Camere di Commercio - concludono - non pregiudichi l'occupazione e il livello e la qualità dei servizi erogati".

Articolo completo domani su Conquiste tabloid

( 9 agosto 2017 )

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