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Congresso Cgil, si chiude l’era Camusso ma il finale è incerto

L’era Camusso si chiude ufficialmente a Bari. Nella città pugliese la leader Cgil passerà il testimone al suo successore, in un congresso quanto mai aperto. A differenza che in altre occasioni, infatti, la partita è ancora aperta. Chi vincerà tra i due sfidanti, Landini e Colla, lo sapremo solo venerdì 25 gennaio, a meno di colpi di scena. La confederazione arriva al XVIII Congresso apparentemente divisa, le mediazioni - anche recenti - per arrivare a una soluzione unitaria non hanno portato risultati. Si affrontano due candidati emiliani, l’ex leader dei metalmeccanici, Maurizio Landini, e Vincenzo Colla, con un passato nella segreteria generale dell’Emilia Romagna. Entrambi fanno parte della segreteria confederale di Corso Italia e sosterranno al Congresso lo stesso documento ‘Il Lavoro è’, che ha raccolto il 97,91% dei voti. A favore di Landini sono schierate 7 categorie: Fiom, Funzione pubblica, Flc (il sindacato dei lavoratori dell’istruzione e della ricerca), Filcams (commercio e turismo), i bancari della Fisac, gli agroalimentari Flai, gli atipici del Nidil. Colla è sostenuto da 5 categorie: i pensionati dello Spi, gli edili della Fillea, la Filt (trasporti), la Filctem (chimici-tessili ed energia) e i lavoratori delle telecomunicazioni della Slc. Gli appassionati di conti sottolineano che il peso delle categorie si equivale: i pensionati rappresentano la metà degli iscritti alla Cgil ma lo Spi esprime nel complesso il 25% dei voti direttamente, l’altro 25% come quota di solidarietà è ripartito tra le categorie dei lavoratori attivi. A meno di un passo indietro di uno dei due candidati, si andrà dunque alla conta. Landini e Colla presenteranno liste contrapposte che saranno determinanti per la composizione dell’assemblea generale (l’organo che a sua volta eleggerà definitivamente il leader).

Le candidature ‘ufficiali’ arriveranno solo nel corso del Congresso. Entrando nel dettaglio del programma, la convention si aprirà oggi con la relazione di Camusso e gli interventi dei segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Mercoledì 23 è prevista la lectio magistralis di Rosy Bindi, ex ministro della Sanità, sul 40esimo anniversario della riforma sanitaria. Giovedì 24 saranno svolti tutti gli adempimenti congressuali e alle 15 verrà convocata l’assemblea generale con circa 300 membri che eleggeranno il nuovo leader. Venerdì infine ci sarà il saluto al segretario uscente Camusso e il primo discorso del nuovo eletto alla guida del primo sindacato italiano. Ma il finale è apertissimo.

( 21 gennaio 2019 )

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