Martedì 27 gennaio 2026, ore 21:43

Sindacato

Industria 4.0, la sfida si chiama formazione

Il piano Calenda ha rimesso in moto gli investimenti, ma le altre due ”gambe” del progetto - competenze e formazione - faticano ancora a mettersi in moto. E difficilmente riceveranno un impulso dalle misure inserite dal governo nel cantiere della manovra, che anzi anche sotto il profilo degli investimenti preannunciano una marcia indietro.

In ogni caso la ”grande trasformazione” di Inudstry 4.0 non si fermerà. Per questo in tanti si interrogano sulle ricadute che avrà sulla vita dei lavoratori e sul rapporto tra sindacati e imprese. Prepararsi allora è fondamentale. ”Abbiamo davanti grandi sfide e grandi opportunità, saper gestire la transizione sarà fondamentale per il Paese”, ha detto il leader della Fim Marco Bentivogli aprendo la tre giorni organizzata dai metalmeccanici della Cisl (partner del progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, cui partecipano sindacati e università di Germania, Spagna e Svezia, è Adapt) sulla rappresentanza nel lavoro 4.0. A discutere con Bentivogli dei cambiamenti che attendono le relazioni industriali il direttore industriale e ad d Bosch Corrado La Forgia e Libera Insalata (Area Hr Manfrotto). Tutti concordi nel sottolineare l’importanza di investire in formazione per preparare i lavoratori ai cambiamenti che investiranno le fabbriche.

( L’articolo integrale domani su Conquiste Tabloid)

( 17 ottobre 2018 )

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