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Alitalia, accordo raggiunto sulla proroga della cigs

Accordo raggiunto al ministero del Lavoro tra Alitalia e sindacati sulla proroga della cigs in scadenza il 30 aprile. La nuova cigs, che durerà altri sei mesi a partire dal primo maggio, interesserà 1.480 dipendenti, un numero che si riduce sia rispetto agli attuali lavoratori in cigs (1.630), sia rispetto alla richiesta iniziale dell’azienda (1.680). per i sindacati si tratta di un risultato positivo.

La cassa interesserà, nello specifico, 1.030 dipendenti del personale di terra, 360 assistenti di volo e 90 comandanti, si legge nel verbale di accordo. Per quanto riguarda la cig a zero ore, che al momento coinvolge 317 dipendenti, verrà escluso il personale navigante, per il quale proseguiranno - si legge nel verbale - gli incontri in sede aziendale per la puntuale definizione degli strumenti alternativi. Quale strumento in più, per aiutare soprattutto i lavoratori in cig (soprattutto quelli a zero ore), è prevista anche la possibilità di attivare lo strumento del "contratto di ricollocazione" previsto da un emendamento alla legge di stabilità 2018, che permette - hanno spiegato i sindacati - anche ai lavoratori in cig di usufruire dei percorsi di politica attiva gestiti dall’Anpal. L’accesso è volontario, mentre è ancora da definire l’ammontare del contratto e la durata, per i quali è attesa a giorni una circolare del Ministero del lavoro. Le parti hanno infine concordato di rivedersi il 26 aprile in Assaereo per la proroga del contratto, in scadenza il 30 aprile.

"Accordo positivo per il futuro della compagnia. Ora occorre continuare a lavorare per trovare un partner industriale per il rilancio". Dichiara Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl."L'accordo di oggi proroga la cassa integrazione, dando più tempo alla compagnia - spiega Piras - sancisce la riduzione degli esuberi e avvia o riprende percorsi per la riqualificazione, e quindi la ricollocazione, di quelli rimanenti sia dentro che fuori dall'azienda, grazie all'aiuto rispettivamente di Fondimpresa e dell'Anpal".

Intanto la Commissione Ue ha aperto un’indagine approfondita per valutare se il prestito ponte di 900 milioni di euro che l’Italia ha concesso ad Alitalia costituisca un aiuto di Stato. Bruxelles "al momento è del parere che il prestito statale costituisca un aiuto di Stato", si legge in una nota. Teme che "la durata del prestito, che va da maggio 2017 fino almeno a dicembre 2018, superi la durata massima di sei mesi prevista dagli orientamenti per i prestiti di salvataggio", e che l’aiuto non si limiti al minimo.

Articolo domani su Conquiste tabloid

( 23 aprile 2018 )

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