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La svolta

Ilva, si muove Mittal: migliorata l’offerta

Veduta aerea delle acciaerie ILVA di Taranto.

ArcelorMittal fa la sua mossa. Il gruppo indiano ha informato i commissari straordinari dell’Ilva che ”accetta tutte le richieste sostanziali di ulteriori impegni riguardo il contratto di affitto e acquisto firmato nel giugno 2017”.

In questo modo ArcelorMittal tenta di convincere il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che aveva definito ”insoddisfacente” il piano messo a punto dal colosso siderurgico sotto il profilo ambientale e occupazionale. Questo prima che l’Anac, sollecitata dallo stesso Di Maio, allertato a sua volta da una lettera del governatore della Puglia Michele Emiliano, comunicasse i suoi rilievi su alcune ”criticità” della gara vinta più di un anno fa dalla cordata Am Investco Italy, che vedeva ArcelorMittal alla guida.

Dopo aver discusso per diversi giorni con i commissari, il gruppo ha deciso di assumersi una serie di ”impegni aggiuntivi” che ”evidenzino al governo il suo pieno impegno per una gestione responsabile di Ilva”.

Governo che al momento non pare volersi sbilanciare. ”Analizzeremo la proposta” di ArcelorMittal, si limita a commentare Di Maio, intanto ”sto andando avanti per accertare che tutto sia stato fatto in regola perché dopo le criticità rilevate dall’Anac è mio dovere accertare cosa sia successo nella procedura di gara”.

Ora si tratta di capire come evolverà la trattativa con i sindacati. Sulle modifiche apportate da ArcelorMittal circolano solo indiscrezioni al momento, ma sembra che la revisione interessi solo il piano ambientale, destinato ad un’applicazione più celere di quanto inizialmente previsto. Il problema esuberi verrà affrontato invece con le sigle dei metalmeccanici. ArcelorMittal auspica di ”finalizzare nei prossimi giorni” il negoziato, ma tutto dipende ovviamente da quanto è disposta a mettere sul piatto.

La condizione preliminare, per il leader della Fim Marco Bentivogli, è che venga interrotto ”lo scarica barile e se ci sono vizi nella gara la si annulli, altrimenti si riapra immediatamente il negoziato fermo da due mesi e si dica definitivamente si vuole un’Ilva ambientalizzata ma che mantenga la sua vocazione industriale-siderurgica”.

( L’articolo integrale domani su Conquiste Tabloid)

( 24 luglio 2018 )

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