Venerdì 16 novembre 2018, ore 19:57

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Sicurezza

Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria protestano in piazza

di Sara Martano

Sono scesi oggi in piazza i Vigili del Fuoco e il personale di Polizia Penitenziaria per chiedere a Parlamento e Governo alcuni interventi mirati per i rispettivi comparti.

Ad organizzare la manifestazione è la Federazione nazionale della sicurezza (Fns) della Cisl che attuerà un presidio davanti piazza Montecitorio.

Per quanto riguarda il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il sindacato sollecita assunzioni, equiparazione delle retribuzioni e del trattamento previdenziale con gli altri operatori delle forze dell’ordine; finanziamento di una nuova legge delega sull’ordinamento che valorizzi in particolare il personale che rischia; assicurazione Inail per le malattie professionali; finanziamenti per il rinnovo contrattuale. “Il divario che c’è tra i Vigili del Fuoco e le altre Forze dell’Ordine sulle retribuzioni e sul trattamento previdenziale è davvero inaccettabile - afferma Pompeo Mannone, segretario generale Fns Cisl - questa è la nostra prima rivendicazione per il Corpo che è sempre in prima linea in qualsiasi situazione di emergenza e non. Oltre al fatto che le risorse stanziate per il prossimo rinnovo contrattuale sono insufficienti a garantire un rinnovo dignitoso. Chiediamo quindi a Governo e Parlamento attenzione nei confronti di questi operatori della sicurezza”.

Per quanto concerne invece gli agenti di Polizia Penitenziaria le richieste sono: più risorse per il rinnovo del contratto del comparto sicurezza; nuove risorse per le correzioni al riordino delle carriere; almeno 5mila assunzioni; provvedimenti normativi per contrastare il fenomeno delle aggressioni; finanziamenti per mezzi ed attrezzature tecnologiche e per manutenzioni degli Istituti di pena. “Dopo le numerose aggressioni subite - continua Mannone - la questione sicurezza del personale è diventa la più urgente e c’è bisogno di provvedimenti normativi ed organizzativi. Poi da non sottovalutare la questione del sovraffollamento: negli istituti di pena italiani sono circa 12 mila i detenuti in più rispetto alla capienza. Mancano gli investimenti in tecnologie e tutto ciò ricade sulle spalle dei lavoratori. Chiediamo quindi a Governo e Parlamento - conclude Mannone - di trovare soluzioni a queste tematiche per migliorare i servizi alla collettività e le condizioni di lavoro del personale”.

Guarda l'intervista a Pompeo Mannone, segretario generale Fns Cisl

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( 15 novembre 2018 )

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