Giovedì 22 febbraio 2024, ore 3:15

Vertenze

Wartsila: indetto un pacchetto di 8 ore di sciopero

Ad un anno e mezzo dalla crisi di Wartsila Italia non ci sono ancora progetti concreti di attività industriale con il rischio di licenziamento dei 300 lavoratori oggi in contratto di solidarietà. La denuncia arriva dai sindacati nazionali di categoria Fim, Fiom e Uilm che ha proposto un pacchetto di 8 ore di sciopero da articolarsi entro il 19 dicembre (giorno in cui si terrà l’incontro al Mimit) approvato poi dall’assemblea dei lavoratori tenutasi nello stabilimento di San Dorligo della Valle. I lavoratori sono preoccupati per la situazione in cui versa la  vertenza perché dopo tanto tempo, tanti nomi e tanti annunci, non c’è ancora una concreta soluzione della vicenda.
Ancora una volta è sottolineata l’attesa da parte di tutti con protagonisti che cambiano: ora si aspetta di capire il futuro legato eventualmente ad Ansaldo e a Fincantieri. Non è chiaro il ruolo che dovrebbero avere, se esiste un piano industriale, quanti lavoratori sarebbero assorbiti, e ci sono ancora tante altre domande alle quali non ci sono risposte. 
“Gli impegni assunti nel luglio scorso dal Governo e dalla Regione Friuli Venezia Giulia sulla reindustrializzazione del sito di Trieste rimangono inevasi - fanno sapere i sindacati - nell’ultimo incontro il Governo non ha presentato alcun progetto concreto di reindustrializzazione del sito dichiarando tra l’altro il disimpegno della multinazionale Mitsubischi annunciata per lettera solo qualche giorno prima. Siamo ancora in assenza di una soluzione, ad un mese dalla scadenza del contratto di solidarietà dei lavoratori del Dct, di cui portano la responsabilità la multinazionale Wartsila e lo stesso Governo”.
In questo quadro il Governo ha annunciato la definizione di un accordo di programma con le Istituzioni locali e l’Autorità Portuale triestina, fermo restando la conferma dell’interesse di Ansaldo Energia e di una disponibilità di Fincantieri, annunciata dalla sottosegretaria Bergamotto, ad “essere protagonista nel contribuire alla reindustrializzazione del sito”. 
“La dichiarata strategicità del sito di Trieste, più volte sostenuta dal Governo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dai parlamentari locali, non ha finora prodotto nessun progetto industriale concreto in alternativa e in sostituzione al disimpegno di Wartsila”sottolineano i sindacati che incalzano: “Fim Fiom Uilm, nell’esprimere un giudizio complessivamente negativo dell’incontro col Governo, richiedono con forza risposte concrete nel prossimo incontro al Mimit”.
Sara Martano

( 5 dicembre 2023 )

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