Mercoledì 18 marzo 2026, ore 22:00

Report Istat 

A gennaio aumenta la fiducia di consumatori e imprese 

A gennaio 2026, l'indice di fiducia dei consumatori sale da 96,6 a 96,8 e l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 96,6 a 97,6. Lo comunica l'Istat. Tra i consumatori, si evidenzia un lieve miglioramento delle opinioni sul quadro economico nazionale e sulla situazione futura mentre le valutazioni sulla sfera corrente e personale sono improntate ad una maggior cautela. Per le imprese, l'indice di fiducia aumenta decisamente nei servizi di mercato (da 100,2 a 103,4) e nella manifattura (da 88,5 a 89,2) mentre diminuisce nelle costruzioni (da 101,0 a 99,8) e, nel commercio al dettaglio (da 106,9 a 102,5).

Non va così bene dall’altra parte dell’Atlantico. Da segnalare che la fiducia dei consumatori americani, misurata dal Conference Board, è calata in gennaio a 84,5. Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 91, ai minimi dal 2014. Tornando al nostro Paese, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 11.732 miliardi di euro. Rispetto al 2023 è aumentata del 2,8% a prezzi correnti ma, valutata a prezzi costanti, è ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 per effetto della forte inflazione nel 2022. L'aumento delle attività non finanziarie nel 2024 rispetto all'anno precedente (+1,9% a prezzi correnti) è stato trainato dalla componente delle abitazioni, cresciuta in misura significativa per il terzo anno consecutivo.

Il valore delle attività finanziarie è aumentato del 3,6%. Il valore delle attività finanziarie, scrive l'Istat, è aumentato del 3,6%, principalmente per effetto dell'andamento positivo dei prezzi delle quote di fondi comuni, dei titoli e delle riserve assicurative. Le passività finanziarie hanno registrato un modesto aumento dovuto alla crescita degli altri conti passivi (soprattutto debiti commerciali). Nel confronto internazionale, il rapporto tra la ricchezza netta e il reddito lordo disponibile delle famiglie è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito per il terzo anno consecutivo in Francia e nel Regno Unito. La ricchezza netta delle società non finanziarie nel 2024 è risultata pari a 1.015 miliardi di euro. Tra le attività reali, che costituiscono il 56,6% della ricchezza lorda, ha continuato a crescere il valore degli immobili, seguiti dagli impianti e macchinari. Dal lato finanziario, è sensibilmente aumentato il valore di mercato delle azioni in portafoglio. Sono inoltre cresciute le detenzioni di titoli e i depositi.

L'indebitamento in rapporto alle attività non finanziarie è calato, come è avvenuto anche per le imprese britanniche e canadesi, mentre è salito per quelle francesi. La ricchezza lorda delle società finanziarie ha registrato una crescita pari all'1,2%, interrompendo la fase di contrazione in atto dal 2022. L'aumento delle consistenze all'attivo ha interessato principalmente le azioni e le quote di fondi comuni. Anche le passività sono cresciute (+0,9%), con una significativa diminuzione della raccolta di depositi a fronte della crescita del valore delle quote di fondi comuni, di azioni e di titoli. Alla fine del 2024 la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche è risultata negativa per 1.522 miliardi di euro, in peggioramento rispetto al 2023 per effetto della crescita delle passività (+3%), mentre le attività sono rimaste sostanzialmente stabili. Nel confronto internazionale, il rapporto tra la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche e il Pil nel 2024 è peggiorato solo in Italia e in Francia.

Rodolfo Ricci

( 28 gennaio 2026 )

Mostre

Un omaggio a Giovanni Gastel

Protagonista assoluto della fotografia contemporanea in mostra a Palazzo Citterio a Milano

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Un ammonimento ancora attuale

Un breve saggio del grande scrittore che evidenzia come in fondo la storia sembra ripetersi, senza grandi vie di uscita

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it