Bruxelles sempre più vicina a finalizzare l'accordo commerciale con il Mercosur, con l'Italia decisa a sostenere l'accordo se saranno "certificate le garanzie che chiediamo"5 per il settore agricolo. La conferma arriva nelle parole del ministro Francesco Lollobrigida in missione in un'innevata Bruxelles per una riunione straordinaria con gli omologhi europei convocata dalla Commissione Ue per sancire ulteriori garanzie per il comparto agricolo in cambio di un sì deciso all'intesa commerciale con il blocco sudamericano comprendente Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Un cambio di prospettiva da parte di Roma che era già nell'aria da ieri quando Palazzo Berlaymont ha annunciato di voler sbloccare altri 45 miliardi di euro per la prossima Politica agricola comune, in aggiunta ai 302 miliardi già destinati al settore agricolo nel prossimo bilancio a lungo termine.
Una mossa accolta con favore dalla premier Giorgia Meloni che, insieme alla Francia, a dicembre aveva spinto per rinviare di qualche settimana il via libera all'intesa del Mercosur proprio per ottenere ulteriori garanzie e un aumento del bilancio agricolo. "Abbiamo messo a punto un pacchetto mirato senza precedenti", fatto di "salvaguardie rafforzate, reti di sicurezza, controlli e verifiche rigorose", ha rivendicato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic. Salvaguardie e maggiori risorse di bilancio, ma non solo. Nel corso della riunione, l'asse Roma-Parigi ha chiesto anche un alleggerimento per il settore dei fertilizzanti dagli oneri del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), pienamente operativo da appena una settimana dopo una lunga fase transitoria.
"Nonostante la stabilizzazione dei prezzi, i costi dei fertilizzanti restano circa il 60% più alti rispetto al 2020", ha riconosciuto Bruxelles, annunciando una sospensione temporanea - da attivare «rapidamente" - dei restanti dazi Mfn (della 'nazione più favorita') su prodotti come ammoniaca e urea, nonché la possibile sospensione temporanea del Cbam sui fertilizzanti di fronte a "circostanze impreviste sul mercato". Un'ulteriore mano tesa alle capitali per assicurarsi una solida maggioranza qualificata tra i Ventisette Ue sull'intesa con il Mercosur, che potrebbe prendere forma già domani alla riunione degli ambasciatori Ue. "Discuteremo e cercheremo di prendere una decisione", ha confermato la ministra cipriota dell'agricoltura, Maria Panayiotou, al termine della riunione. Il cambio di passo annunciato da Roma dovrebbe garantire il via libera all'intesa, su cui, con ogni probabilità, rimarrà immutata l'opposizione di Francia e Polonia e altri Paesi minori.
L'eventuale sì degli ambasciatori consentirà alla presidente Ursula von der Leyen di volare in Paraguay il 12 gennaio per la firma definitiva all'accordo, che porrà fine al negoziato lungo oltre un quarto di secolo. Le organizzazioni agricole plaudono alle garanzie sulla Pac ma chiedono anche chiarezza e che gli accordi commerciali si basino sulla reciprocità salvaguardando l'agricoltura europea. Se pur ormai imminente, il via libera dei Paesi non chiuderà l'iter del travagliato negoziato. Come ricordato da Lollobrigida e dalla francese Annie Genevard, l'intesa "avrà una fase parlamentare" che sarà sfruttata da Roma per "verificare che le garanzie" annunciate da Bruxelles siano concrete, mentre Parigi già annuncia una lunga battaglia per "sensibilizzare" il Parlamento Ue a non sostenere l'accordo.
Rodolfo Ricci
