Domenica 4 ottobre 2026, ore 0:02

Festa dei nonni

Celebrare il valore di una presenza indispensabile per la famiglia

Una festa per ricordare una figura che accompagna e che, con la propria esperienza, riesce ad essere un punto di riferimento importante per la società: è quella che oggi, 2 ottobre, celebra la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, per sottolineare il valore di una presenza fondamentale per le famiglie. Una presenza che rimane viva anche quando non c'è più e che, come scritto dalla premier Meloni in un post sui social, si ritrova “nelle parole che usiamo, nei gesti che ripetiamo a volte senza accorgercene, nei ricordi che tornano alla mente nei momenti più importanti”. Una giornata ricordata a vari livelli e che ha anche registrato la riunione a Palazzo Chigi del Cipa (Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana) che ha proceduto all'approvazione del primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana: un provvedimento volto a rafforzare l’assistenza a domicilio, semplificando l’accesso ai servizi e potenziando il personale sociosanitario, con l’obiettivo di mettere al centro l'anziano e il proprio diritto a ricevere cure e assistenza adeguate ai propri bisogni. E lo ha fatto destinando al Piano, per il triennio 2025-2027, una cifra pari a oltre 1,5 miliardi di euro, con lo scopo di rafforzare il sostegno agli anziani non autosufficienti che hanno compiuto 70 anni e le loro famiglie. Un progetto che vuole costruire un modello innovativo di assistenza, riconoscendo un ruolo centrale ai Punti unici di accesso (Pua) nelle Case di Comunità.

Azioni e politiche di cura e assistenza “per offrire risposte sempre più adeguate a una realtà che cambia” come dichiarato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, che ha preso parte alla riunione a Palazzo Chigi, e che ha parlato di una sfida importante per il futuro, soprattutto alla luce del numero crescente di persone anziane nel nostro Paese: “Un investimento sul benessere delle persone attraverso la costruzione di un modello di presa in carico capace di accompagnare l’invecchiamento con servizi adeguati, attenzione alle persone e sostegno alle famiglie”. Un impegno importante anche per il viceministro al Lavoro, Maria Teresa Bellucci, che ha sottolineato come proprio nel giorno dedicato alla Festa dei nonni il governo abbia compiuto un passo in avanti decisivo nell’attuazione della delega per riformare le politiche per gli anziani. “Mettiamo al centro la persona, la sua dignità e il diritto a ricevere cure e assistenza adeguate” ha detto Bellucci nel corso della riunione che ha anche approvato le linee guida sul Senior cohousing e sul Cohousing intergenerazionale, per contrastare la solitudine, l’isolamento e le fragilità che troppo spesso accompagnano l'ultima parte della vita dell'anziano.

Una serie di interventi che vogliono dare tutele e garantire diritti a chi, dopo una vita di devozione verso la propria famiglia, ha necessità di assistenza, e a cui va “profonda gratitudine per quello che ci hanno insegnato e continuano ad insegnarci, per l'affetto con cui accudiscono i nipoti e per il sostegno imprescindibile che danno a tante famiglie, aiutando chi lavora a conciliare tempi di vita e di cura” come sottolineato dalla Cisl. “Un contributo prezioso, spesso silenzioso, che regge pezzi di welfare ancora troppo fragili. È il momento di restituire. Attraverso un patto intergenerazionale: tra chi ha costruito diritti e tutele e chi oggi cerca lavoro stabile e prospettive, perché nessuna generazione sia lasciata sola”.

Un pensiero al quale si è aggiunto anche quello della Federazione dei pensionati della stessa Cisl, che ha evidenziato la presenza in Italia di circa 4 milioni di nonni che si prendono cura regolarmente dei propri nipoti: 15-20 ore a settimana per un totale di 3 miliardi di ore di cura all'anno. “Un aiuto prezioso, anche economicamente - scrive la Fnp - per la cui sostituzione con servizi a pagamento le famiglie dovrebbero sostenere una spesa compresa tra 31 e 42 miliardi di euro l’anno. “Ecco allora - continua la Fnp - che la Festa dei nonni può essere anche un momento importante di riflessione collettiva. I nonni sono una risorsa straordinaria, ma non possono diventare il welfare che manca. Servono asili, servizi educativi e strumenti per la conciliazione, a prescindere dalla presenza di un nonno disponibile. Il tempo dei nonni deve essere soprattutto relazione, affetto, libertà. Non una supplenza obbligata ai servizi che non ci sono”. Per questo la Fnp ha ribadito la propria richiesta rivolta alle Istituzioni per realizzare politiche concrete, capaci di sostenere le famiglie e la terza età, promuovere l'invecchiamento attivo e valorizzando gli anziani come risorsa indispensabile per la comunità.

Un valore, quello dei nonni, che dal punto di vista affettivo non si può misurare, ma che sul versante economico rispetto alla cura della famiglia può arrivare a valere circa 12.500 euro l'anno, il costo di una baby sitter impegnata cinque giorni a settimana nel solo pomeriggio, come calcolato anche da Assindatcolf, l'Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. “Un aiuto quotidiano importante quello dei nonni che “rappresenta per moltissime famiglie un sostegno prezioso, spesso indispensabile”.

Anna Taverniti

( 2 ottobre 2026 )

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