All'orizzonte le nuvole minacciano tempesta ma l'imbarcazione è stata controllata e la rotta da mantenere è quella della stabilità. Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in Aula alla Camera nel corso della relazione sul Dpfp. "Programmare soprattutto in situazioni di turbolenza geopolitica e economica è assai complicato - osserva Giorgetti - quando il bollettino annuncia tempesta prima di uscire in mare aperto forse conviene assicurarsi della situazione dell'imbarcazione ed è quello che abbiamo fatto e stiamo facendo da quattro anni. Questa rotta riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuvole all'orizzonte.
La rotta mira a rispettare il sentiero di consolidamento della finanza pubblica - dice ancora Giorgetti - e punta a rispettare i target fissati dalla nuova governance europea" Ma la costruzione della prossima manovra è legata a doppio filo alla trattativa in corso sulle modalità di utilizzo della flessibilità concessa dalla Ue sull'energia. Il governo vorrebbe utilizzare i fondi della National Escape Clause (Nec) - nella giornata di ieri il Parlamento ha approvato la richiesta di scostamento di bilancio da 29 miliardi di euro su energia e difesa per 2027 e 2028 - anche per sostenere i bisogni delle famiglie legati al caro energia, non solo per investimenti. Alle coperture potrebbero contribuire anche banche e istituti di credito. Nel frattempo, l'analisi del Dpfp traccia un quadro in chiaroscuro.
"Facciamo il nostro meglio, in base a come evolve questa vicenda" della Nec "che è abbastanza importante. Come si articolerà la Nec sull'energia ci saranno alcune misure piuttosto che altre. Abbiamo un set ampio di misure che abbiamo proposto di cui stiamo discutendo. Cercheremo di arrivare entro il 20 ottobre ma questa vicenda ovviamente ci condiziona", ha spiegato ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine dell'audizione sul Dpfp in Commissioni Bilancio congiunte. Il titolare del Mef ha specificato: "Vorrei presentare una legge di bilancio che abbia dei contorni definiti. La discussione con la Commissione sta andando avanti, ci sarà un Consiglio europeo in settimana, magari ne parleranno".
Giorgetti ha analizzato la situazione. "Vorremmo che ci sia la possibilità di usare la Nec anche per andare incontro alle esigenze delle famiglie che hanno avuto questo tipo di shock sull'energia. Se l'Europa dice 'no le famiglie facciano da loro' secondo me è una risposta sbagliata. Io vivo in mezzo alla gente normale".Quanto alle possibili coperture del testo - si ipotizza la richiesta di un contributo a banche e assicurazioni, Giorgetti ha detto: "Tutti quelli che avranno possibilità di contribuire in questo momento, contribuiranno". E ancora: "Il quadro che emerge dal Dpfp è quello di un Paese che, pur trovandosi ad affrontare un contesto internazionale complesso e condizioni finanziarie meno favorevoli, ha continuato a crescere, sostenuto dalla domanda interna e dalla solidità del mercato del lavoro".
Gli enti previsori tracciano il quadro delle prospettive economiche stimate nel Dpfp. Bankitalia mantiene il focus sui rendimenti dei bond, sotto pressione a livello globale. "Il significativo aumento dei rendimenti sui mercati internazionali del debito sovrano rende particolarmente importante preservare gli equilibri delle finanze pubbliche. Un elevato debito pubblico costituisce un fattore di vulnerabilità in caso di mutamenti nella tolleranza al rischio dei mercati", rileva Andrea Brandolini, capo Dipartimento economia e statistica di Palazzo Koch. La Corte dei Conti invece spiega che "lo scenario macroeconomico resta esposto a rischi significativi, prevalentemente orientati al ribasso. La ripresa dell'inflazione e il rialzo dei tassi d'interesse, unito al venir meno della spinta straordinaria del Pnrr, rischia di rallentare l'economia italiana e frenare la competitività delle imprese".
L'Upb ha validato il quadro macroeconomico del Documento Programmatico, valutando l'impatto espansivo coerente e stimando il Pil 2026 a +1,1%, in leggero rialzo rispetto alla previsione del Mef all'1%.
Rodolfo Ricci
