Venerdì 19 giugno 2026, ore 12:21

Manovra 

Giorgetti: aiuti alle famiglie con priorità a quelle numerose 

L'allentarsi delle tensioni in Medio Oriente potrebbe aprire nuovi margini per gli interventi a favore delle famiglie nella prossima legge di Bilancio. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, promette nuovi aiuti, nell'ultima manovra prima della scadenza della legislatura. "Ci saranno altre misure a favore delle famiglie, sicuramente sì. Faremo altri passi avanti", ha detto in videocollegamento al Festival dell'umano tutto intero, dedicato a Francesco d'Assisi. Anche se la situazione di finanza pubblica è sempre complicata, "perché stiamo faticosamente uscendo dall'emergenza e sempre una nuova emergenza si para innanzi".

Le crisi internazionali rappresentano "una vera incognita", ha aggiunto, ma il governo è stato "molto prudente» nelle previsioni di crescita e, se la situazione geopolitica si dovesse risolvere in senso positivo, «si aprirebbero spazi significativi a favore della politica della famiglia". Per il ministro l'optimum assoluto sarebbe l'introduzione del quoziente familiare nell'Irpef, ma una riforma di questo tipo produrrebbe vantaggi per alcuni e maggiori oneri per altri "probabilmente inaccettabili". Il percorso, ha sostenuto, deve quindi essere graduale. Alcuni passi sono già stati fatti, dalle modifiche alle detrazioni fiscali ai cambiamenti dell'Isee a favore di chi ha figli.

La cautela è d'obbligo e l'avanzo primario - spendere meno di quanto si incassa nelle partite correnti - è definito dal titolare del Mef "un principio morale" che evita di gettare nuovo debito sulle future generazioni. Alcuni interventi possono comunque trovare spazio per incentivare la natalità, visto che un Paese dove si fanno pochi bambini ha anche meno capacità di crescita. In particolare per chi ha tre o più figli "il costo di forme di aiuto potrebbe essere limitato", ha riconosciuto Giorgetti. Il presidente dell'associazione delle famiglie numerose, Alfredo Caltabiano, aveva chiesto aiuto al ministro per rivedere ancora il calcolo dell'Isee e intervenire sulla "tassa occulta all'arrivo del quarto figlio" che è la necessità di cambiare l'auto.

La rete di organizzazioni cattoliche Ditelo sui tetti ha sottolineato che oggi i figli sono un aggravio per le famiglie e manca un'effettiva equità fiscale orizzontale. Secondo gli ultimi dati dell'Inps l'assegno unico universale, nei primi quattro mesi dell'anno, è andato a 5.941.476 famiglie che hanno ricevuto in media 177 euro per figlio, per un totale di quasi 6,6 miliardi di euro. Sul fronte fiscale, un'altra novità potrebbe riguardare lo split payment per imprese e professionisti, che potrebbe essere prorogata oltre la scadenza del 30 giugno 2026.

La Commissione europea ha approvato la proposta di proroga della deroga chiesta dal Tesoro oltre la scadenza del 30 giugno 2026. Il via libera definitivo spetta ora al Consiglio Ue. Con lo split payment, il fornitore riceve dal cliente solo l'importo netto, ovvero l'imponibile senza l'Iva. Questa viene invece versata direttamente allo Stato dall'acquirente.

Da segnalare che Eurostat conferma nel dato sull'inflazione di metà mese la stima 'flash' su maggio: nel mese il tasso dell'inflazione annua nell'area dell'euro è stato del 3,2%, e in aumento rispetto al 3% di aprile. L'inflazione annua nell'Unione europea è stata del 3,3% a maggio 2026, in aumento rispetto al 3,2% di aprile. I tassi annui più bassi sono stati registrati in Svezia (1,1%), Danimarca e Repubblica Ceca (entrambe 1,8%).

Rodolfo Ricci

( 18 giugno 2026 )

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