Domenica 15 marzo 2026, ore 21:43

Fisco 

Giorgetti rilancia: rottamazione delle cartelle anche per i Comuni 

Allargare le maglie della rottamazione delle cartelle fiscali fino ad includere i Comuni: il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rilancia l'ipotesi di ampliare la misura, appena varata con la manovra nella versione 'quinquies', anche ai municipi. Giorgetti ne ha parlato al meeting "Idee in movimento", la tre giorni della Lega a Roccaraso (L'Aquila). Ed ha approfittato dell'occasione anche per rivendicare l'azione dell'esecutivo ed il rinnovato miglioramento della fiducia nel Belpaese: "Gli interessi sui mutui calano perché il contesto nel Paese è migliorato. E questo si trasla a beneficio di tutti. Questo non si fa con i decreti legge, ma lavorando silenziosamente. Se pago due punti in meno di tasso di interesse sui buoni, ne beneficeranno le generazioni future".

Sul fisco ha tenuto a precisare: "Penso che lo spirito della rottamazione valga anche per i Comuni. L'auspicio è che, per andare rapidamente allo smaltimento di quell'immenso magazzino di crediti accertati che sono lì da decenni, la soluzione transattiva con i contribuenti potrebbe aprire una stagione nuova. È lo spirito con cui la Lega ha lavorato". Il ministro si riferisce in particolare all'ultima legge di bilancio, durante la quale la Lega, con Matteo Salvini in testa, aveva promosso una quinta versione della rottamazione, ma decisamente più larga di quella poi approvata. Si è passati ad esempio da 100 rate in 10 anni per chi aderiva alle attuali 54 rate bimestrali fino a 9 anni. Inoltre, e qui il riferimento di Giorgetti, sono state escluse una serie di cartelle rottamabili. Tra queste, ad esempio, le multe stradali in capo appunto ai Comuni, o anche le cartelle relative a Tari e Imu. La norma - ricorda Fondazione Anci in una nota di approfondimento sulla manovra 2026 - prevede l'emanazione di un atto regolamentare locale che richiede, entro un termine non inferiore a 60 giorni, l'adempimento di obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte rimasti inevasi, con esclusione degli interessi ed eventualmente anche delle sanzioni.

Invece i carichi affidati in riscossione rottamabili sono nella versione quinquies del provvedimento: imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture (non dai Comuni appunto). Su questo punto, si lascia autonomia di decisione. Il ministro ha parla to dell'immenso magazzino di debiti» fiscali non riscossi, ed in molti casi non riscuotibili. "Si tratta - valutava il ministero dell'Economia - di una cifra monstre: oltre 1.200 miliardi". Ma - sottolineava in Parlamento il direttore del Dipartimento Finanze del Mef, Giovanni Spalletta - nel periodo 2000-2024 la riscossione pubblica ha gestito tantissimi crediti di modesto valore e pochissimi crediti di valore medio-alto. Inoltre, quasi 1 credito su 4 presente nel carico residuo del magazzino è di importo inferiore a 100 euro (23,3%), la cui riscossione è da considerare probabilmente non conveniente da un punto di vista economico, perlomeno nei casi in cui si tratti di un singolo credito da riscuotere nei confronti di un contribuente che ha solo tale carico residuo. Insomma, non conviene metterci mano, ma la cifra da capogiro resta.

Giorgetti ha fornito altre due indicazioni per l'attività futura: "Abbiamo un Pnrr di cui si parla molto poco, che sono i Fondi di coesione. Centinaia di miliardi, che per l'80% devono essere destinati alle regioni meridionali, che noi abbiamo gestito male come Paese. Credo che le esperienze e gli errori fatti rispetto al Panrr possano essere utili anche sui fondi di coesione, dove un ruolo fondamentale lo hanno le Regioni". Infine: "penso che sia necessario sulle Zes (Zone economiche speciali, al Sud, con agevolazioni per fiscali e amministrative per le imprese, n.d.r.) un minimo di revisione, "per ottenere quello che gli imprenditori vogliono, cioè la certezza".

Rodolfo Ricci

( 26 gennaio 2026 )

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