Martedì 16 giugno 2026, ore 1:48

Sicurezza 

Incidenti sul lavoro, la strage continua 

Incidente mortale sul lavoro mercoledì mattina a Francofonte (Siracusa), in contrada Gravilla, dove un operaio 35enne, di nazionalità ucraina, dipendente di un'azienda attiva nel campo dell'installazione di impianti fotovoltaici, nel corso di operazioni di scarico di materiale da un camion tramite muletto, per cause in corso di accertamento, è rimasto schiacciato da un pallet contenente pannelli fotovoltaici. Martedì erano state tre le vittime in altrettanti incidenti. Le modalità molto simili, per schiacciamento, ripropongono un'emergenza che assume i contorni di una strage strisciante ed inarrestabile. Ad ltopascio (Lucca), è morto Giacomo Pucci, 30 anni, schiacciato sotto una pressa che lui stesso movimentava con un transpallet, un muletto, dentro l'azienda di cui era dipendente e che si occupa di progettazione di impianti per l'industria chimica e farmaceutica. Ieri un'ora di sciopero dei sindacati metalmeccanici a fine turno in tutta la provincia di Lucca. Aveva 30 anni anche l'operaio di un'azienda della logistica morto schiacciato dal muletto con cui stava operando nella zona industriale di Catania. Dinamica analoga anche per un operaio morto mentre lavorava in un'azienda di Cavriago (Reggio Emilia).
Commenta la segretaria generale della Cisl Fumarola: ”È una scia di sangue della quale noi ci occupiamo sempre, non abbiamo mai abbassato la guardia. Continuiamo a dire che c'è bisogno di tanta formazione. C'è bisogno di formazione nei luoghi di lavoro, ai lavoratori, ma anche alle imprese. C'è bisogno di formazione nelle scuole, perché è lì che si formano le nuove generazioni di lavoratori e di eventuali possibili imprenditori, se vorranno”. Fumarola ribadisce i passi per migliorare la sicurezza sul lavoro: ”C'è bisogno di incrociare banche dati, di più ispezioni, di più protagonismo dei rappresentanti alla sicurezza. È necessaria una strategia nazionale che non deve assolutamente tralasciare nessun dettaglio e deve vederci uniti in un investimento che non è assolutamente un costo, ma è un investimento nella vita, nella qualità del lavoro, nella qualità dell'impresa”.
E sul fronte sicurezza irrompe anche il Generale Estate. Sono almeno 15 le città italiane con il bollino arancione, che indica temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono comportare effetti negativi sulla salute della popolazione. ”Di fronte a questa prima ondata di caldo dell'anno è prioritario mettere in sicurezza i lavoratori più esposti, come quelli edili”, sottolinea il segretario generale della Filca-Cisl nazionale De Luca, che aggiunge: ”Ogni anno i cantieri ma anche nelle cave si verificano numerosi casi di malori legati allo stress termico, con un aumento degli incidenti. Giova ricordare che l'Inps dà la possibilità di bloccare i lavori nei cantieri e ricorrere alla Cassa integrazione o in presenza di una ordinanza territoriale o quando la temperatura percepita, anche in considerazione dell'attività svolta, mette a rischio la salute dei lavoratori. Molte Regioni provvedono a emettere in modo tempestivo ordinanze per lo stop ai lavori nelle ore più calde, come ha fatto il Lazio”. Il leader della Filca ribadisce che ”il mutamento climatico non è più una condizione emergenziale o saltuaria ma è un fenomeno strutturale”; e per questo ”il tema non va affrontato solamente con risposte alle singole emergenze che il mutamento comporta, ma è necessario un approccio trasversale che parta dal tema centrale: la salute e la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini, delle persone. Ci vuole un affondo normativo che incida su tutti quei campi dell'attività e della pianificazione del lavoro e che affronti questo cambiamento per quello che è: la nuova realtà climatica e, di conseguenza, il mutamento dell'ambiente di lavoro”.
Giampiero Guadagni

( 27 maggio 2026 )

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