Lunedì 16 marzo 2026, ore 2:54

Consiglio Supremo Difesa 

L’Italia non partecipa alla guerra in Iran 

L'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il presidente del Consiglio in Parlamento. Lo ribadisce il comunicato diffuso al termine della riunione del Consiglio supremo di difesa, riunitosi ieri per circa due ore e mezza al Quirinale, sotto la presidenza del Capo dello Stato Mattarella. Presenti la premier Meloni; i ministri degli Esteri Tajani; dell'Interno Piantedosi; della Difesa Crosetto; dell'Economia Giorgetti; dello Sviluppo economico Urso; il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano; il capo di stato maggiore della Difesa Portolano; il segretario del Consiglio supremo di difesa Garofani; il segretario generale della Presidenza della Repubblica Zampetti. La sottolineatura arriva dopo una serie di considerazioni, a partire dall'analisi dello ”scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell'azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran”, rispetto alla quale il Consiglio manifesta ”grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell'intera regione del vicino Medio Oriente e nell'area del Mediterraneo”. Una preoccupazione che si unisce a quella per ”la crisi dell'ordine internazionale, incentrato sull'Onu, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali” che indeboliscono il sistema multilaterale ”anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell'Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni”. Nell'attuale contesto di instabilità - irresponsabilmente aperto dall'aggressione della Russia all'Ucraina - con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l'indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, ”l'Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica, nel pieno rispetto dell'articolo 11 della Costituzione”. Dal Consiglio arriva una ”forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili”. Il Consiglio sottolinea inoltre come ”l'estensione del conflitto ad opera dell'Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche”.
Nelle conclusioni del Consiglio supremo di difesa, vengono poi chiarite le altre questioni legate al conflitto apertosi con l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Si prende atto favorevolmente che, con propria risoluzione, ”il Parlamento si è già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici ed alleati di assistenza nella loro difesa nonché sulla necessità che l'utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico”. Analogamente si prende atto che ”eventuali richieste che dovessero eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli accordi citati saranno sottoposte al Parlamento”. Approfondite poi le linee già illustrate dal Governo in Parlamento per affrontare la crisi in atto nel Mediterraneo, in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, a partire dall'impegno per la messa in sicurezza delle migliaia di cittadini italiani presenti nella regione e della decisione di fornire sostegno e assistenza ai Paesi del Golfo, amici e importanti partner strategici dell'Italia, a tutela dei numerosi militari italiani presenti in quelle aree, in base a missioni in atto e già autorizzate dal Parlamento. Sottolineata inoltre ”l'importanza dell'iniziativa assunta dal Governo di operare insieme ai principali alleati europei, in particolare Francia, Germania e Regno Unito, per coordinare le iniziative sul piano della difesa degli interessi comuni e su quello più generale della sicurezza. Ciò anche in considerazione dell'allarme per i missili lanciati verso Cipro - territorio dell'Unione europea - e verso la Turchia - territorio dell'Alleanza atlantica - e intercettati dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale nonché dei rischi che il conflitto in Iran sta producendo sul piano della sicurezza economica ed energetica, sia a livello nazionale che internazionale”.
Il Consiglio valuta ”gravi le azioni dell'Iran per ostacolare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz”. Particolare attenzione per la situazione in Libano, con la richiesta ad Israele di ”astenersi da reazioni spropositate alle comunque inaccettabili azioni di Hezbollah che hanno trascinato il Libano in un nuovo drammatico conflitto. Come sempre il prezzo più alto lo pagano le popolazioni civili, con numerose vittime e centinaia di migliaia di cittadini evacuati dal Sud del Libano e altrettanti dalle aree sciite di Beirut”. Viene infine espressa condanna per l'aggressione ai militari italiani a Erbil in Iraq”.
Giampiero Guadagni

( 13 marzo 2026 )

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Un viaggio di trasformazione e verità

Adrián N. Bravi ci ha abituati a romanzi densi, di buona fattura, con una trama che scorre linearmente

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

8 Marzo

Un fiore per le donne

Nel 1946 la mimosa si fa metafora della forza delle donne, non più soltanto mogli e madri ma combattenti, lavoratrici che avevano sostenuto la Resistenza

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it