Alla fine la maggioranza ha riproposto la riapertura del condono edilizio del 2003. Dopo il tentativo poi fallito di inserire la misura nella legge di bilancio, spuntano - come anticipato da alcuni organi di stampa - tre emendamenti identici al decreto milleproroghe, presentati di FdI (a prima firma Vietri), Lega (Zinzi) e Fi (Patriarca), che modificano l'articolo 32 del decreto del 2003 e affidano alle Regioni il compito di adottare una legge di attuazione della sanatoria. "Sono suscettibili di sanatoria edilizia", si legge nella proposta di modifica, diverse tipologie di illecito (dalle opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio sia conformi che non conformi alle norme urbanistiche, alle opere di ristrutturazione prive del titolo edilizio, dalle opere di restauro e risanamento conservativo senza titolo abilitativo edilizio alle opere non valutabili in termini di superficie o di volume) "nell'ambito dell'intero territorio nazionale, purché non rientrino nei casi di insuscettibilità assoluta di sanatoria".
Per le costruzioni in zona sismica, si precisa, "ai fini della sanatoria rimane, in ogni caso, ferma la necessità che l'intervento risulti conforme alle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche vigenti sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento del rilascio del titolo in sanatoria", L'emendamento affida alle regioni, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, il dovere di "adottare una legge di attuazione con cui determinare le possibilità, le condizioni e le modalità per l'ammissibilità a sanatoria". Ma non è l’unica novità. Infatti, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha annunciato che nel quadro del decreto Milleproroghe "stiamo valutando alcuni correttivi collegati alla legge di Bilancio: in particolare sulla disciplina Iva delle operazioni permutative, per evitare una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea, è stata modificata la base imponibile che non è più ancorata al valore normale, ma ai costi sostenuti dal prestatore o dal cedente".
Si tratta - ha aggiunto partecipando al 9° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili organizzato a Milano dal quotidiano da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cassa di previdenza dei ragionieri - di una misura che può creare criticità per i contratti già in essere entro il 2025, per i quali continueranno comunque ad applicarsi le regole precedenti. A seguire, ha affermato il numero due del dicastero di via XX settembre, "sono previste una serie di disposizioni sul 'payback'. Per quanto riguarda la giustizia tributaria, porteremo avanti il decreto legislativo sul riordino della geografia giudiziaria, con interventi legati anche alla nuova figura del magistrato tributario" .Infine, Leo ha detto che il governo procederà con un decreto sui giochi fisici, dopo il lavoro positivo già svolto su quelli online. In questo quadro rientra anche l'innalzamento da 5.000 a 10.000 euro della soglia per il giudizio monocratico in primo grado con l'obiettivo di deflazionare il contenzioso e rendere più efficiente il sistema.
Da segnalare che S&P Global Ratings non prevede effetti finanziari negativi né sul debito sovrano italiano né sui governi locali e regionali che ospitano i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. È quanto si legge in una nota secondo cui "grazie a investimenti relativamente contenuti negli impianti olimpici e a maggiori investimenti nelle infrastrutture, i Giochi costeranno all'Italia meno dell'Expo di Milano del 2015". "I contributi statali hanno finanziato la maggior parte degli investimenti, proteggendo i bilanci degli enti locali e regionali dalle relative pressioni", ha dichiarato Mariamena Ruggiero, credit analyst di S&P Global Ratings. "Gli sforamenti di bilancio dovuti allo shock inflazionistico del 2022-2023 e agli investimenti infrastrutturali aggiuntivi saranno sostenuti principalmente dallo Stato italiano".
Rodolfo Ricci
