"Quella che sta facendo l'amministrazione finanziaria non è una pesca a strascico, è una azione mirata", è l’incipit del viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, parlando - ospite di Cinque Minuti di Bruno Vespa su RaiUno - degli accertamenti fiscali. "Ci sono tanti sconosciuti al fisco", dice, però il fisco sta facendo molto utilizzando nuove metodologie. In passato, l'amministrazione finanziaria procedeva con i controlli tradizionali: l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, entravano in azienda, facevano i loro controlli e spesso duravano anche oltre il mese. "Adesso abbiamo cambiato logica, stiamo lavorando molto con la tecnologia, ovviamente una tecnologia governata dall'uomo, attraverso l'interoperabilità delle banche dati. Abbiamo duecento banche dati dalle quali possiamo attingere tutta una serie di elementi. Grazie a questo modo di agire, siamo riusciti a fare questi recuperi".
E, rispondendo ad una domanda che cita come esempio le disparità tra citàa nelle dichiarazioni dei tassisti, aggiunge: "Dobbiamo dire, per rassicurare un pò tutti, che non facciamo la pesca a strascico, non lavoriamo sui settori. Però attraverso gli elementi che l'amministrazione finanziaria riesce a acquisire si possono vedere queste divergenze tra il reddito presumibile che deve dichiarare un qualsiasi operatore e quanto effettivamente ha dichiarato. E c'è una nuova metodologia. Noi stiamo instaurando un nuovo rapporto tra fisco e contribuente, vogliamo ragionare ex ante e in questa logica invitiamo il contribuente a venire presso i nostri uffici e chiarire qual è la sua posizione". Nei risultati della lotta all'evasione, sottolinea, c'è un trend di crescita molto rilevante.
Tutto bene. Ma c’è un problema ancora irrisolto: "I lavoratori e i pensionati che hanno la ritenuta alla fonte sono coloro che sostengono, insieme alle aziende virtuose, il gettito Irpef in Italia, versando oltre l’84% dell’imposta totale". E’ quanto ha sottolineato la leader della Cisl Daniela Fumarola nel corso della registrazione di Porta a Porta su Rai Uno. "Bisognerebbe mettere in campo quello che la nostra Costituzione sancisce nell’articolo 53: garantire la progressività del prelievo e il dovere di tutti di concorrere alle spese pubbliche in base alla propria capacità contributiva. Un principio fondamentale di solidarietà e giustizia distributiva".
Ma quando uscirà il prossimo concordato? "Ora ci stiamo lavorando, ma penso che entro il prossimo mese saremo in grado di mettere in campo le proposte che verranno formulate ai contribuenti per il 2026-2027", ha risposto, Maurizio Leo. "Attraverso il concordato - dice - abbiamo recuperato duecentomila contribuenti, quindi è come se avessimo fatto una lotta all'evasione importante su duecentomila contribuenti, che erano nell'area dei non affidabili e sono entrati nell'area degli affidabili". Che cosa vi aspettate dalla quinta rottamazione? "È diversa rispetto alle precedenti rottamazioni, perché è una rottamazione incentrata su coloro i quali hanno dichiarato e non versato, magari per una serie di circostanze. Ci aspettiamo un buon risultato". È nell'interesse dei contribuenti, aggiunge, "Questa è una misura che è stata coperta per 1,4 miliardi. Io spero che i contribuenti aderiscano, nel loro interesse, perché parliamo di soggetti che hanno dichiarato il reddito, dichiarato l'Iva o le imposte sui redditi, ma non hanno versato".
Rodolfo Ricci
