Sabato 14 febbraio 2026, ore 18:13

Decreto 

Milleproroghe, più tempo per il bonus assunzioni Zes 

Il bonus assunzioni Zes Sud scaduto a dicembre 2025 si appresta ad ottenere un rinvio al 31 maggio. E’ uno degli emendamenti al decreto Milleproroghe depositato nelle commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera. I lavori proseguono con il fine di arrivare al via libera per l’aula martedì. Infatti è slittato a lunedì il deposito degli emendamenti dei relatori al decreto, inizialmente previsto per ieri. È quanto si apprende al termine della riunione che si è svolta tra i relatori del provvedimento, Simona Bordonali, Alessandro Colucci, Giovanni Luca Cannata e Mauro D'Attis. Una nuova riunione, secondo quanto si apprende, si svolgerà lunedì mattina, prima cioè della seduta (prevista nel pomeriggio) delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera chiamate a proseguire il voto sugli emendamenti al decreto. Le proposte di modifica cui lavorano i relatori dovrebbero essere meno di una decina.

Tra i temi su cui si lavora: come già detto la proroga del bonus Zes Sud, più tempo ai Comuni per trasmettere al Mef le delibere sulle tariffe della Tari, più tempo per stipulare polizze assicurative per chi assume un incarico comportante la gestione di risorse pubbliche, lo slittamento (dal 30 aprile al 31 dicembre) del termine di adeguamento del capitale sociale per le società che svolgono attività di liquidazione e riscossione. Confermata al momento l'assenza di interventi per il rinvio dell'entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi. Infatti, Il decreto Milleproroghe potrebbe non essere il veicolo in cui introdurre l'ipotesi di un rinvio dell'entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi extra Ue. La misura, secondo quanto si apprende da fonti del governo, potrebbe dunque arrivare con un altro provvedimento: lo slittamento non dovrebbe infatti entrare nel pacchetto di emendamenti in arrivo dai relatori e non dovrebbero essere previsti altri emendamenti del governo.

La maggioranza aveva proposto un emendamento per rinviare di sei mesi il contributo di due euro, scattato dal primo gennaio: ma la proposta, presentata da Forza Italia, non è poi stata inserita tra gli emendamenti segnalati. Una proposta analoga (che sposta l'entrata in vigore al primo luglio) è stata presentata anche dal Pd e l'emendamento, su richiesta delle opposizioni, è stato ora accantonato. Sull'ipotesi di rinvio è arrivata nelle scorse settimane un'apertura da parte del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Sul tema dell'edilizia e della sicurezza scolastica pare consumarsi una tregua politica. L'iter del Milleproroghe sta portando alla luce una convergenza trasversale tra maggioranza e opposizione su un punto critico: il rinvio dei termini per la valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici. La prova di questa intesa risiede negli emendamenti che portano firme di spicco di diversi schieramenti: Roggiani (Pd) per l'opposizione, Pella (Forza Italia) per la maggioranza e Steger (Gruppo Misto) per le autonomie.

Tutti i proponenti concordano nel far slittare al 31 dicembre 2026 l'adozione del decreto del ministro dell'Istruzione e del Merito, di concerto con il Lavoro, che deve definire le modalità di valutazione dei rischi, nodo fondamentale per ripartire le responsabilità tra dirigenti scolastici, considerati datori di lavoro, ed enti locali quali proprietari degli immobili. Questa pax politica si innesta su un contesto amministrativo già segnato da scadenze tassative fissate dagli uffici di Viale Trastevere.
Con i decreti del 31 dicembre 2025, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 2 febbraio 2026, il Ministero ha già concesso tempo ai cantieri. Per l’adeguamento antisismico (Piano 2018-2021), il termine per la conclusione e la rendicontazione dei lavori è stato prorogato al 30 giugno 2026. È bene ricordare che questa è considerata l'ultima proroga possibile: il mancato rispetto della data comporterà la revoca del finanziamento.

Rodolfo Ricci

( 13 febbraio 2026 )

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