L'emendamento al Milleproroghe riguardante il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, depositato dai relatori di maggioranza, è "una misura molto attesa dai lavoratori, in particolar modo nelle aree svantaggiate o colpite da crisi industriali, che conferma l'attenzione di questo ministero nel sostenere il mondo del lavoro, mettendo al centro persone e territori". Lo ha sottolineato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone. L’emendamento autorizza, per il 2026, la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, in coerenza con quanto già previsto nella relazione tecnica della Legge di bilancio per il 2026. L’approvazione della nuova formulazione del comma 165, articolo 1, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 assicura un quadro di tutele completo per i lavoratori e le imprese, offrendo un supporto adeguato alle realtà produttive coinvolte nei processi di riorganizzazione o crisi.
Si colma inoltre una lacuna che rischiava di penalizzare 10.000 lavoratori su scala nazionale, assicurando stabilità e tutele in territori già segnati da profonde difficoltà produttive. "Siamo consapevoli delle difficoltà che accompagnano queste fasi di transizione e rinnoviamo l’impegno a non lasciare indietro nessuno, rafforzando gli strumenti di tutela, accompagnamento e ricollocazione. La mobilità in deroga non è solo un sostegno economico, ma un presidio di dignità e coesione sociale nei territori più esposti alle crisi produttive, che ci obbliga a sostenere le opportunità di rilancio industriale e occupazionale, nella convinzione che la ripartenza dei territori passi dalla valorizzazione delle competenze e dal rispetto del lavoro" ha specificato Calderone.
Anche la Cisl accoglie "con favore l'emendamento dei relatori che recupera la norma sulla mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa", ha sottolineato il segretario confederale Mattia Pirulli, rimarcando che "nei giorni scorsi avevamo sollecitato come Cisl questo intervento che garantirebbe continuità di tutela e sostegno al reddito in territori colpiti da crisi industriali profonde, evitando vuoti di protezione che lascerebbe migliaia di lavoratori e lavoratrici senza reddito". In ogni caso, "seguiremo con la massima attenzione i lavori parlamentari per assicurarci che l'emendamento venga approvato, vigilando anche sui tempi della sua attuazione, "ha aggiunto Pirulli.
Arriva così una boccata d’ossigeno per gli oltre trecento lavoratori della Sider Alloys di Portovesme privi da inizio anno della copertura degli ammortizzatori sociali. La ministra del Lavoro Marina Calderone ha annunciato che è stato depositato alla Camera un emendamento al decreto Milleproroghe che ripristina per tutto il 2026 la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. E arriva una mini-proroga di 4 mesi per i bonus giovani e Zes e di un anno per il bonus donne, ma con una riduzione della percentuale di decontribuzione. Il bonus giovani e il bonus Zes Mezzogiorno-Zes Unica vengono estesi fino al 30 aprile 2026, ma la decontribuzione per i datori di lavoro che assumono under35 resta al 100% per le assunzioni e trasformazioni fino al 31 dicembre 2025; per quelle successive resta al 100% solo se le assunzioni comportano un "incremento occupazionale netto", altrimenti scende al 70%. Il bonus donne viene invece prorogato di un anno fino al 31 dicembre 2026, senza modifiche.
Rodolfo Ricci
