Giovedì 22 ottobre 2026, ore 19:43

Decreto 

Sicurezza, dal Governo arriva una nuova stretta 

Estensione del fermo preventivo anche ai luoghi affollati, minori subito imputabili, 500 militari in più per Milano. E, soprattutto, l'introduzione di un nuovo reato: quello di ”Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Arriva la stretta del Governo dopo i saccheggi di Milano e i disordini di piazza in varie città. Il Consiglio dei ministri ha dato martedì sera il via libera al decreto legge sulla sicurezza. Otto gli articoli contenuti nel provvedimento. Il nuovo reato punisce chi - durante le proteste - utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l'incolumità delle persone. In questi casi si rischia una reclusione da 2 a 5 anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e se si danneggiano infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Chiunque, poi, anche ”mediante strumenti informatici o telematici”, organizza o promuove la formazione di gruppi per dar vita a manifestazioni violente rischia la reclusione da 4 a 12 anni. Tra le altre novità, l'estensione del fermo preventivo anche per ”chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”: una misura che varrà anche per i minorenni, ma solo se hanno compiuto 16 anni. Prevista, inoltre, l'estensione dell'arresto in flagranza differita. Confluisce poi da un precedente ddl la presunzione di capacità di intendere e di volere del minore ultraquattordicenne, rendendolo così subito imputabile senza subordinarlo all'accertamento della capacità d'intendere e di volere al momento del fatto. In arrivo, inoltre, multe da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, per i genitori di minorenni - anche non imputabili - che commettano violenze durante manifestazioni. Tra le misure, la possibilità del questore di disporre il divieto di radunarsi ai minorenni quando cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico o aperto al pubblico, tengono comportamenti intimidatori. Una misura di prevenzione che può interessare anche determinate fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo. All'articolo 8, infine, l'invio da subito di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro.
Nel decreto non è stata inserita la concessione di poteri di polizia giudiziaria ai militari inviati nelle città per ”Strade sicure”. Il ministro dell'Interno Piantedosi nega che ci sia stato uno stop del Colle, ma quella che viene definita come una semplice ”interlocuzione” con il Presidente della Repubblica sarebbe in realtà stata determinante per evitare questa misura.
E mercoledì Mattarella, alla consegna delle insegne ai Cavalieri del Lavoro, ha affermato: ”Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore che avvertono di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”. Aggiungendo: “La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione”.
Da parte sua, presentando subito dopo il Cdm le nuove misure, la premier Meloni ha detto: ”Serviva una risposta ferma dopo le scene inaccettabili del fine settimana a Milano e non solo. Perché bisogna evitare che diventino la normalità, cercando nel frattempo di andare a fondo di un fenomeno nuovo che coinvolge molti giovanissimi, il dato che fa più male e paura”. Aggiunge la premier: ”Il disagio non deve essere un alibi, nessuno può minimizzare o giustificare le violenze che vanno condannate senza ambiguità. E tutti indipendentemente dalle idee politiche dovrebbero stare dalla parte della legalità, della libertà, del rispetto delle regole”.
Le opposizioni condannano le violenze ma affermano che la responsabilità di quanto accaduto a Milano è del Governo. ”Abbiamo un Paese in ginocchio, che si sta infiammando per le difficoltà economiche accumulate in questi quattro anni”, dice il leader del M5S Conte. La segretaria del Pd Schlein sottolinea: ”La repressione delle violenze non basta, altrimenti non saremmo al sesto dl sicurezza di fila. Il Governo ha lavorato solo sulla repressione e mai sulla prevenzione”. Nel merito ”il fermo preventivo per i minori è una misura che non ha neanche stata efficace per i maggiorenni, come pensiamo che lo possa essere per i minorenni?”. Schlein interviene anche sulle parole di Crosetto. Per il ministro della Difesa ” fatti di Milano sono il frutto della guerra ibrida contro l’Italia Sottolinea la segretaria Dem: ”Se Crosetto ha informazioni dovrebbe venire a darcele in Parlamento. Ma è evidente che qualcosa di strano si sta muovendo".
Non crede all’ipotesi di una regia dietro i disordini, ”tantomeno dei russi” il vicepremier Salvini. Ma per il ministro dell’Interno Piantedosi ”gli elementi posti da Crosetto non vanno sottovalutati”.
Giampiero Guadagni

( 21 ottobre 2026 )

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