Firmato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria orafa, argentiera e della gioielleria, scaduto il 31 dicembre 2024. Il contratto riguarda circa 800 aziende e oltre 10mila addetti, rappresentando un comparto manifatturiero di eccellenza e fortemente orientato all’export.
L’intesa arriva al termine di una trattativa definita “complessa” dalle organizzazioni sindacali, anche alla luce di un contesto economico segnato dal significativo aumento del costo dell’oro, materia prima centrale per il settore.
Per il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, e il segretario nazionale Massimiliano Nobis “l’accordo consente di rinnovare un contratto strategico, salvaguardando il potere d’acquisto dei lavoratori e garantendo al tempo stesso stabilità alle imprese”.
Sul piano economico, il rinnovo - con vigenza fino a dicembre 2028 - prevede un incremento medio complessivo di 200 euro, pari a un aumento del 10,51%. L’aumento è stato definito in modo da tutelare le retribuzioni rispetto all’andamento dell’Ipca-Nei, stimato al 7,20%, assicurando inoltre una quota aggiuntiva in linea con quanto previsto dall’accordo interconfederale del 2018, il “Patto per la Fabbrica”.
A dicembre 2028 il montante salariale complessivo raggiungerà i 4.483,82 euro. Resta inoltre confermata la clausola di salvaguardia, che prevede meccanismi di tutela in caso di eventuali picchi inflazionistici. Da giugno 2028, il valore del welfare contrattuale sarà pari a 220 euro.
L’ipotesi di accordo introduce per la prima volta una disciplina organica in materia di trasferta e reperibilità, colmando un vuoto normativo nel settore. Sul fronte della conciliazione tra vita privata e lavoro, viene ridotto da 15 a 10 giorni il termine di preavviso per la richiesta dei permessi retribuiti. Novità anche in materia di organizzazione del lavoro: le ore di straordinario esenti da accordo passano da 40 a 60, mentre viene riconosciuta una maggiorazione del 10% per le ore di lavoro a turno oltre la dodicesima ora dall’inizio del primo turno giornaliero.
L’intesa prevede infine miglioramenti normativi significativi in diversi ambiti: contrasto alla precarietà, regolazione del mercato del lavoro, promozione della parità di genere, trattamento di malattia e formazione professionale. In quest’ultimo ambito è prevista anche la valutazione dell’adesione al portale metalmeccanico Metapprendo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nel settore. L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta alle assemblee dei lavoratori per l’approvazione definitiva.
Sara Martano

