Mercoledì apertura del tavolo per il rinnovo contratti Sanità privata e Rsa alla presenza del ministro della Salute. Un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte dei sindacati che comunque proclamano, il prossimo 17 aprile a Roma, lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle RSA. Lo annunciano, in una nota stampa, le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. “Non c'è più tempo da perdere - specificano -: è necessario entrare nel merito delle trattative, con risorse certe e con una disponibilità reale, non solo di facciata, da parte delle controparti Aris e Aiop, che nelle dichiarazioni affermano di voler rinnovare i contratti ma nei fatti subordinano l’apertura e la conclusione delle trattative alla piena copertura economica dei costi del rinnovo contrattuale da parte di Governo e Regioni. Parliamo di due contratti scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni”. La differenza salariale tra pubblico e privato, spiegano i sindacati, è evidente: "Per una figura come quella dell’infermiere parliamo di circa 500 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della sanità pubblica che, dopo il rinnovo del contratto 2022-2024, riceveranno ulteriori incrementi con le risorse stanziate per il triennio 2025-2027. Un divario che sta generando una fuga di personale da questi comparti, con ricadute pesanti sulla qualità dei servizi e sulla vita delle persone più fragili che si rivolgono alla sanità privata e degli anziani ospiti delle RSA. Una condizione divenuta insostenibile per circa 300mila lavoratori" .
Ce.Au.

