Venerdì 16 gennaio 2026, ore 14:13

Manovra 

Il confronto è la vera risorsa 

Sono ore di lavoro intenso a Palazzo Chigi e al Mef per trovare una soluzione che consenta di far approvare la legge di Bilancio senza ulteriori scossoni. Ma i margini sono strettissimi perché le risorse disponibili sono state già quasi tutte dispiegate per quella che Esecutivo e maggioranza continuano a difendere come la manovra più espansiva degli ultimi anni.
Il Governo assicura però attenzione all’impatto che gli aumenti dei prezzi possono avere in particolare sulle famiglie più fragili e sta cercando le risorse per rafforzare l'intervento contro il caro-bollette. Ma dopo la bocciatura del congelamento del taglio dell’Irpef per i redditi più alti, che avrebbe portato alla causa altri 250 milioni, si stanno cercando altre fonti e nel frattempo si stanno facendo simulazioni sugli scenari di breve e medio periodo dell’andamento del mercato dell'energia. La questione ha un impatto che va al di là dei confini nazionali, e il tema degli approvvigionamenti ha una valenza geopolitica. Negli ultimi due trimestri il Governo ha già stanziato circa 5 miliardi per tamponare i rincari delle bollette per famiglie e Pmi. Ora in manovra ci sono altri 2 miliardi ai quali si aggiungono gli 800 milioni trovati nella mediazione con le forze di maggioranza.
Cgil e Uil restano ferme sull’inevitabilità dello sciopero di giovedì 16 contro una manovra definita ”ingiusta”, ma lasciano aperta la porta al confronto. Landini sottolinea: ”Nel Paese crescono disagio sociale e disuguaglianze cui la manovra non pone rimedio”.
Per sabato 18 la Cisl promuove invece una manifestazione nazionale in Piazza Santi Apostoli a Roma, dal titolo: ”Per lo sviluppo, il lavoro, la coesione: la responsabilità scende in piazza”. Osserva il sindacato di Via Po: ”Non è lo sciopero la via giusta: bisogna consolidare l'interlocuzione con il Governo, senza deporre gli strumenti dell'iniziativa sindacale”. In questa prospettiva la Cisl incalza il Governo per accelerare la riforma fiscale e previdenziale con interventi concertati che mettano in priorità i bisogni delle fasce deboli. ”Servono risposte di sistema, unità d’intenti e d’azione, per rispondere a un’agenda sociale ben definita nei temi dell’occupazione stabile e di qualità, della formazione, del contrasto all'inflazione, della ripartenza dei salari e di tutti i redditi, delle politiche industriali, della coesione sociale e territoriale, del governo partecipato degli investimenti e dei progetti del Pnrr. Capitoli da inserire in un quadro organico e concertato, con riforme condivise, verso una nuova stagione di crescita e coesione che non escluda nessuno”. La Cisl ribadisce che ”gli avanzamenti conquistati in questo mese dall’azione sindacale nella Legge di bilancio sono rilevanti e positivi, integrando molte delle nostre rivendicazioni su ammortizzatori sociali, abbassamento delle tasse su lavoratori e pensionati, sanità e contratti pubblici, non autosufficienza, politiche sociali, fondo caro bollette. Ora bisogna dissipare anche le ultime zone d'ombra e migliorare ulteriormente Legge di bilancio su lavoro, scuola, politiche industriali, caro-bollette, occupazione di giovani e donne".
Giampiero Guadagni

( 9 dicembre 2021 )

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