Mercoledì 1 luglio 2026, ore 20:23

Sicurezza sul lavoro 

Inail: prevenzione, potenziare gli investimenti 

Consistenti disponibilità finanziarie, pari a oltre 47,5 miliardi di euro di disponibilità liquide, che, per effetto della normativa vigente, vengono in parte destinate agli equilibri della finanza pubblica anziché alle finalità istituzionali. È il paradosso evidenziato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inail nel rapporto di fine consiliatura. Il documento, illustrato alla presenza della ministra del Lavoro Calderone, e dei vertici dell'istituto, sintetizza i risultati della settima consiliatura (2022-2026) e individua le priorità strategiche per il futuro dell'ente: prevenzione, tutela degli assicurati, presa in carico delle persone, politiche di bilancio e investimenti.
Il conto consuntivo 2025 dell'Inail presenta entrate per 13,6 miliardi di euro e uscite per 11,9 miliardi, con un avanzo di 1,7 miliardi. Anche se la spesa relativa alle 593.473 rendite in vigore al 31 dicembre 2025, alle attività di prevenzione, a quelle di assistenza sanitaria e protesico-riabilitativa ammonta complessivamente a circa 7,1 miliardi di euro. Tra gli indirizzi strategici sviluppati nel quadriennio l’estensione delle tutele a nuove categorie di lavoratori, al mondo della scuola e alle attività domestiche. Ampio spazio alle politiche di prevenzione, con il potenziamento dei bandi Isi. Le risorse destinate a queste politiche sono cresciute dai 211 milioni di euro del 2020 a oltre 600 milioni nel biennio 2024-2025, fino a superare i 700 milioni di euro nel 2026. Viene evidenziato anche il ruolo strategico della ricerca e dell'innovazione, con particolare riferimento all'intelligenza artificiale, ai modelli predittivi, all'interazione uomo-macchina e al trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo.
Il rapporto individua due priorità strategiche per il futuro: il rafforzamento del capitale umano, attraverso una maggiore autonomia nelle politiche di assunzioni per colmare il divario tra organico e fabbisogno; e la realizzazione di un nuovo modello organizzativo fondato su una gestione unitaria della presa in carico, capace di integrare prestazioni economiche, sanitarie, riabilitative, protesiche e di reinserimento lavorativo.
Nel suo intervento, il presidente dell’Inail D'Ascenzo ha ribadito la volontà di ”potenziare gli investimenti in prevenzione, compatibilmente con le norme e le autorizzazioni che ci vengono date”.
E la ministra del Lavoro Calderone ha sottolineato che ”l’Inail è un'infrastruttura necessaria in un sistema di sicurezza sociale. Nel 2025 gli ispettori dell'Inail erano 175. Abbiamo sbloccato i ruoli ispettivi, siamo prossimi ad assumere quei 100 ispettori che la norma ci consente di fare con la stessa operazione fatta con l'Inps. Bisogna capire come accompagnare il ruolo strategico che l'istituto ha assunto e che avrà ancora di più nei prossimi anni; come accompagnare le aziende e i lavoratori a una vita sicura e, soprattutto, fare degli investimenti in sicurezza”.
Commenta il segretario confederale Cisl Pirulli: ”Il rapporto di fine consiliatura del Civ Inail conferma quanto la Cisl, anche all'interno dello stesso consiglio di indirizzo e vigilanza, sostiene da tempo: non è più rinviabile un utilizzo pieno ed efficace delle risorse dell'Istituto, al netto delle riserve necessarie, evitando che continuino a generarsi avanzi di amministrazione mentre il Paese continua a pagare un prezzo altissimo in termini di infortuni e malattie professionali”. L'avanzo di 1,7 miliardi e, soprattutto, i 47,5 miliardi di disponibilità liquide ”rappresentano un patrimonio che deve essere finalmente messo al servizio della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Da anni la Cisl chiede di superare i vincoli che impediscono all'Inail di utilizzare pienamente queste risorse per le proprie finalità istituzionali”. Dunque ”è necessario avviare una stagione straordinaria di investimenti destinando una parte delle risorse accantonate al rafforzamento delle attività ispettive, del personale ad esse destinate, al potenziamento delle banche dati e delle tecnologie dell'Inail, allo sviluppo di sistemi avanzati di analisi e prevenzione dei rischi, al finanziamento della diffusione dei dispositivi di protezione individuale più innovativi, alla realizzazione di un grande piano nazionale di formazione continua rivolto a lavoratori e imprese e all'introduzione strutturale della cultura della salute e della sicurezza nelle scuole”. Pirulli aggiunge che ”la prevenzione non può essere considerata un costo, ma il più importante investimento sociale e produttivo. Ogni euro impiegato per prevenire gli infortuni significa salvare vite umane, ridurre i costi sociali e migliorare la competitività del nostro sistema produttivo. Governo e Parlamento devono raccogliere laa sfida, aprendo un confronto con le parti sociali”.
Giampiero Guadagni

( 1 luglio 2026 )

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