A maggio, dunque l'indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% del mese precedente). L'accelerazione dell'inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi energetici, dei servizi relativi ai trasporti e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un effetto di freno alla dinamica dell'inflazione si deve invece ai prezzi dei Beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del carrello della spesa (ferma a +2,3%), mentre l'inflazione di fondo sale a +1,8% (da +1,6%). L'inflazione acquisita a maggio, per il 2026, è pari a +2,6%.
Nel primo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2025: lo 0,1% in più rispetto alle stime preliminari. La variazione acquisita per il 2026 è pari a 0,6%.
Quanto al lavoro, ad aprile gli occupati crescono di 123mila unità su marzo e di 269mila su aprile 2025. Il tasso di occupazione è ai massimi dal 2004, dato di inizio delle serie storiche al 63,1%. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% ai minimi dal 2004. Il tasso di disoccupazione giovanile scende al 16,9%.
La crescita degli occupati si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. L'aumento degli occupati su marzo (+0,5%, pari a +123mila unità) coinvolge gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d'età ad eccezione dei 35-49enni, per i quali il numero di occupati è sostanzialmente stabile. Gli occupati salgono a 24milioni 337mila mentre il tasso di occupazione sale al 63,1% (+0,3 punti). I disoccupati sono 1 milione 310mila, in calo di 18mila unità su marzo e di 260mila su aprile 2025. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% (-0,1 punti). La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni su marzo (-0,8%, pari a -102mila unità) riguarda entrambi i sessi e tutte le classi d'età. Il tasso di inattività scende al 33,4% (-0,3 punti). Rispetto a aprile 2025 gli inattivi diminuiscono di 13mila unità.
Il mercato del lavoro in Italia continua a invecchiare trainato dalla tendenza demografica e dalla stretta sull'accesso alla pensione: secondo le tabelle Istat, ad aprile 2026 gli occupati che hanno più di 50 anni erano 10 milioni 410mila, in aumento di 51mila unità sul mese e di 419mila unità su aprile 2025. Gli over 50 al lavoro sono il 42,77% degli occupati complessivi, saliti a 24 milioni 337mila unità ad aprile. Nel complesso gli occupati sono cresciuti di 269mila unità, dato che è sintesi di una riduzione di 40mila unità nella fascia tra i 15 e i 24 anni, di un aumento di 49mila unità nella fascia tra i 25 e i 34 anni, di un calo di 158mila unità nella fascia tra i 35 e i 49 anni e di una crescita di 419mila unità nella fascia più anziana. Il tasso di occupazione è in crescita in tutte le fasce di età ad eccezione della più giovane con un avanzamento più sostenuto per gli over 50 (+1,8 punti sull'anno). Il tasso di occupazione per la fascia tra i 50 e i 64 anni sale il 67,7%, mentre quello della fascia tra i 25 e i 34 anni segna un +0,7 punti raggiungendo il 69,5%.
Giampiero Guadagni
