Tra le varie sezioni figurano anche i Centri per la famiglia che, secondo la ministra per la Natalità e le Pari Opportunità Roccella, ”devono diventare un punto di sicurezza e di forza” in Italia. Un sistema, dunque, che propone una gestione inter-istituzionale dei servizi e che abilita la collaborazione tra l'Istituto e altre amministrazioni pubbliche. L'accesso vero e proprio avviene tramite Spid o Cie e l'esperienza è articolata in percorsi personalizzati in cui tutti i servizi vengono proposti e gestiti sulla base dei singoli bisogni dell'utente e sulla specifica situazione familiare. La sezione permette ai cittadini la visualizzazione immediata delle pratiche attive e dello stato dei pagamenti relativi alle prestazioni in corso di erogazione.
Oltre all'Isee e all'Assegno unico, i servizi presenti nel portale riguardano il bonus nuovi nati, il bonus asilo nido, il nuovo bonus mamme e i bonus sociali. Ma anche i congedi parentali, la carta ”Dedicata a te”, la carta europea della disabilità, il Reddito di Libertà, il bonus donne, lavoratori domestici e il Libretto famiglia. Spiega il presidente dell’Inps Fava: ”Oggi dobbiamo fare in modo che le risorse destinate alle famiglie siano accessibili, comprensibili e prevedibili”. Il nuovo punto di accesso unico ”non introduce nuove prestazioni, non modifica la normativa e non è una misura finanziaria aggiuntiva, ma è una scelta strutturale di semplificazione”. La sezione dedicata ai servizi di altri enti pubblici, invece, consente l'accesso diretto a informazioni, linee guida e servizi, sia nazionali che regionali. È possibile accedere ai servizi per la richiesta del codice fiscale o per il rilascio del documento di identità per i minori. Ma anche servizi sanitari per la famiglia, come la scelta del pediatra, o servizi di supporto e orientamento per i genitori. Il progetto si inserisce all'interno della strategia di digitalizzazione dell'Istituto. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, la direttrice generale dell'Inps Vittimberga afferma che il portale ”non è paragonabile semplicemente a una nuova pagina del sito Inps, ma a un tassello di una visione più ampia”. Come ha infatti ribadito Fava, ”ogni ora spesa per orientarsi tra procedure è un'ora sottratta alla produttività. Ogni incertezza sui tempi di erogazione incide sulla programmazione familiare”.
Intanto l'Inps fa sapere di avere erogato nel 2025 alle famiglie assegni per 19,7 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024. Nei dati contenuti nell'aggiornamento dell'Osservatorio Statistico sull'Assegno Unico Universale, con riferimento al periodo gennaio 2024 dicembre 2025, l’Inps precisa inoltre che sono 6.305.023 i nuclei familiari che hanno ricevuto l'assegno nel 2025, per un totale di 9.976.274 figli: l'importo medio per figlio a dicembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 174 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di Isee minima (17.227,33 euro per il 2025).
Giampiero Guadagni
