Sabato 18 aprile 2026, ore 2:45

Forum Confcommercio 

Lavoro e impresa tutelati con buona contrattazione 

Nel decreto Primo Maggio il Governo non interverrà sulla rappresentanza ma inserirà delle norme contro il lavoro povero e per cancellare il dumping contrattuale. Lo assicura il sottosegretario al Lavoro Durigon, che in occasione del Forum di Confcommercio conferma interventi per giovani e donne. E rivolto ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil afferma: ”Ssono d'accordo con voi, abbiamo sempre dato valore alla contrattazione, che va sostenuta e ampliata. I contratti pirata, che rappresentano una piccola percentuale di lavoro povero, vanno esclusi dal mercato del lavoro”.
Da parte sua il presidente di Confcommercio Sangalli osserva: ”La crescita non si costruisce abbassando le tutele, ma alzando la qualità del lavoro. E questo si fa in un solo modo: attraverso la contrattazione di qualità, quella richiamata dal legislatore in relazione alle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative”. Gli incontri tra associazioni delle imprese e sindacati ”hanno l'obiettivo di modernizzare i modelli contrattuali e continuare a garantire regole certe ed eque per difendere il lavoro di qualità e la competitività delle imprese corrette e incrementare produttività e salari”. Prioritario è ”contrastare con forza il dumping contrattuale che oggi rappresenta una vera e propria piaga sociale, con retribuzioni più basse, diritti e welfare azzerati, che crea concorrenza sleale tra le imprese. Sia chiaro che questa non è una battaglia di parte, ma una battaglia che richiede il contributo e un supplemento di responsabilità da parte di tutti - politica, istituzioni, parti sociali - nel rispetto dell'autonomia e del valore sociale dei corpi intermedi”.
Intervenendo alla tavola rotonda del Forum, la leader della Cisl Fumarola ha ribadito che ”il tema della contrattazione è cruciale perché non possiamo consegnare le relazioni sindacali a chi specula o pensa di competere comprimendo diritti, salari e qualità del lavoro. Difendere la buona contrattazione significa tutelare contemporaneamente lavoro e impresa, evitando fenomeni di dumping che danneggiano l’intero sistema produttivo”. Fumarola ha ricordato i risultati ottenuti attraverso il confronto con il Governo nei mesi scorsi, a partire dalla legge sulla partecipazione, nata da una proposta di iniziativa popolare e diventata un importante strumento di innovazione delle relazioni industriali in chiave partecipativa. Ha inoltre evidenziato i passi avanti compiuti nell’ultima legge di bilancio, dal taglio del cuneo fiscale agli interventi a favore di giovani e donne, fino alle misure per lo sviluppo dei territori. La numero uno del sindacato di Via Po ha poi sottolineato la centralità del ruolo delle parti sociali: ”Eventuali interventi legislativi devono sostenere, e non sostituire, la contrattazione. La responsabilità di innovare gli accordi deve rimanere in capo alle organizzazioni comparativamente più rappresentative. E’ importante ragionare di una grande alleanza su obiettivi condivisi: non solo per affrontare il tema del lavoro povero, ma anche su salute e sicurezza, una fiscalità che premi il lavoro piuttosto che la rendita, la crescita dei salari e della produttività, la formazione, la diffusione dell’intelligenza artificiale”.
E a proposito del decreto Primo Maggio, la leader Cisl Fumarola sottolinea: ”Al momento non abbiamo avuto nessun tipo di interlocuzione con il Governo, quindi aspettiamo di conoscere il testo e valuteremo i contenuti".
Osserva il segretario generale della Uil Bombardieri: ”Stiamo lavorando da sei mesi con le associazioni datoriali, con Confcommercio, con Confindustria: il Governo deve aspettare e darci il tempo di perfezionare un accordo”. E sottolinea: ”Il nodo politico è se c’è la voglia di dare a lavoratori e lavoratrici un salario dignitoso. La presenza di contratti pirati, di associazioni datoriali e sindacati gialli ha determinato l'impoverimento di un pezzo del lavoro”. Sulla stessa linea il numero uno della Cgil Landini: ”Il Governo non può sostituirsi alle parti sociali sulla contrattazione. Sarebbe un atto di saggezza politica aspettare e vedere cosa le parti sociali sono capaci di mettere in campo”.
Giampiero Guadagni

( 15 aprile 2026 )

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