Domenica 31 agosto 2025, ore 7:20

Infrastrutture  

Un'occasione storica 

Bruxelles sta esaminando la documentazione ricevuta dall'Italia lo scorso 11 giugno sul progetto del Ponte di Messina e valuterà a tempo debito se e come reagire. Lo riferisce un portavoce dell'esecutivo Ue. La notifica ricevuta a giugno include la valutazione d'incidenza ambientale prevista dalla normativa, i motivi imperativi d'interesse pubblico che giustificherebbero l'opera e le misure compensative proposte. Spetta invece a Roma valutare il possibile inserimento del Ponte tra i progetti a doppio uso civile e militare.
Dunque, dopo decenni di false partenze, ricorsi e polemiche, il piano per collegare Calabria e Sicilia può passare alla fase realizzativa. Con l'obiettivo dei primi cantieri già in autunno e il taglio del nastro tra 7-8 anni. e piemontesi. A guidare il consorzio un'azienda italiana, il consorzio Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild.
A livello procedurale l'ok del Cipess non è l'ultimo tassello. Manca ancora la pubblicazione della delibera in Gazzetta e la registrazione della Corte dei Conti: solo a quel punto il ponte entrerà nella fase realizzativa.
Le risorse sono quelle garantite dalla manovra del 2024: 13,5 miliardi. Entro il 2025 è previsto l'avvio dei cantieri. Nel primo anno verranno coinvolti 10.000 nuovi occupati, allargando lo sguardo le unità lavorative attivate saranno 120 mila ogni anno. Ben 253 le imprese coinvolte: a guidarle un'azienda italiana, il consorzio Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild.
L'opera è ingegneristicamente ambiziosa: 3,3 chilometri di campata unica, due piloni da 400 metri sulle due sponde, tre corsie stradali per senso di marcia, due binari ferroviari. Prevista anche ”la metropolitana dello Stretto”: un circuito metropolitano con treni ferroviari e tre nuove fermate sul lato messinese, pensata per studenti, lavoratori e pendolari, in un'area che conta 400mila persone.
Sul fronte dei pedaggi la società Stretto di Messina stima una tariffa base per le auto inferiore ai 10 euro, con sconti per i viaggi frequenti: un'ipotesi, puntualizza la società, sensibilmente inferiore agli attuali costi. Ma molto più, il 3,5%, che sul resto della rete autostradali, fa notare il Codacons.
Sottolinea il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per le politiche per il Sud, Luigi Sbarra: ”Questa infrastruttura è strategica sia per il Sud che per tutta l'Italia. Il piano degli interventi per costruire ed ammodernare le infrastrutture al Sud, gli strumenti e incentivi rivolti agli investimenti delle imprese, la riforma della normativa sulla coesione, la revisione del Pnrr, le agevolazioni alle assunzioni di giovani e donne rappresentano esempi chiari ed evidenti di un Governo che scommette sulla ripartenza delle comunità meridionali”. E in forza di questa strategia ”il Sud negli ultimi tre anni cresce più del resto del Paese negli investimenti, nel Pil e nell'occupazione”.
Soddisfatta la maggioranza, che parla di opera storica. Plaude anche il presidente di Confindustria Orsini, per il quale si tratta di ”un'opportunità concreta per rafforzare la competitività del Sud e per colmare il ritardo infrastrutturale che incide sulla crescita”. Dure critiche invece dalle opposizioni, dalle associazioni ambientaliste e dalla Cgil che giudicano il Ponte ”un colossale spreco di soldi”.
Le due sponde dello Stretto si dividono. Se dal versante della Calabria la sindaca Giusy Camini teme per la sopravvivenza della città di Villa San Giovanni; dall'altra, il sindaco di Messina Federco Basile plaude per la grande sfida che sta per partire.
”Non è più tempo di polemiche - affermano Andrea Cuccello, segretario confederale della Cisl e Ottavio De Luca, segretario generale aggiunto Filca-Cisl - ma di un impegno comune affinché un'opera così importante restituisca fiducia al Paese, rilanci lo sviluppo e rafforzi il senso di comunità”. Il Ponte è inserito nel corridoio europeo Helsinki-Palermo della Rete TEN-T e rappresenta un'occasione unica di crescita per il Mezzogiorno e per l'Italia. La Cisl e la Filca ribadiscono che dovrà essere un progetto fondato su legalità, trasparenza e lavoro di qualità, con piena tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, attenzione alla salute e sicurezza, rispetto ambientale e reale coesione sociale. ”Il Ponte sarà una grande infrastruttura ingegneristica - sottolineano Cisl e Filca - un'opera di giustizia sociale e di modernizzazione, un simbolo della capacità di realizzazione italiana all'avanguardia nel mondo. Per questo chiediamo partecipazione, attraverso la contrattazione d'anticipo per la sicurezza, la legalità, il lavoro di qualità”.
Giampiero Guadagni

( 7 agosto 2025 )

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