Giovedì 19 marzo 2026, ore 6:19

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Via Po Cultura

Come Montaigne, Pascal, Nietzsche e tutti i filosofi che si esprimono attraverso aforismi, pensieri o piccoli saggi, diffidando dell’idea di sistema, Cioran non ha mai inteso dimostrare le sue convinzioni sullo stato della condizione umana, ma, più che altro, metterle in mostra a partire dall’esperienza personale, immersa, come tutto ciò che riguarda l’uomo e le sue creazioni, nel nulla.

Inficiati dal nulla sono la soggettività, la storia, il progresso, Dio, lo scientismo, i falsi miti dell’Occidente. Gettati nel nulla sono gli sforzi degli uomini di migliorare il mondo, di stringere relazioni durature e autentiche, tranne quelle saldate dalla consapevolezza della realtà della sofferenza e dell’illusorietà, pur necessaria, delle aspirazioni. Nulla, o prossimo ad esso, è il tentativo di costruire un sapere consolatorio, rassicurante e incrollabilmente logico e coerente

( 13 settembre 2024 )

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La Giornata internazionale dei diritti della donna

8 marzo

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La storia

Un popolo di emigranti

La storia dell’emigrazione italiana, in questo volume pubblicato dal settimanale Internazionale, viene raccontata attraverso le fonti giornalistiche dei paesi d’arrivo; è lo sguardo non di chi partiva, ma di chi accoglieva

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Mostre

Un omaggio a Giovanni Gastel

Protagonista assoluto della fotografia contemporanea in mostra a Palazzo Citterio a Milano

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Libri

Un ammonimento ancora attuale

Un breve saggio del grande scrittore che evidenzia come in fondo la storia sembra ripetersi, senza grandi vie di uscita

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SOLO PER GLI ABBONATI

Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità

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