Sabato 9 maggio 2026, ore 3:23

Relazioni industriali

Al via il patto per la fabbrica

Al via il patto per la fabbrica, il tentativo di Confindustria e Cgil Cisl e Uil di disegnare un'alleanza che riscriva la politica industriale del Paese e le sue priorità e che disegni un nuovo modello contrattuale. A sancire la ripresa del dialogo un lungo vertice di oltre 4 ore tra i leader sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che ha saggiato la possibilità di andare avanti nel percorso e ha fissato un nuovo round, di valutazione politica, per la metà di gennaio prossimo. "In un momento di crisi politica e istituzionale le parti sociali si sono viste oggi per confrontarsi e condividere le rispettive analisi sulla situazione economica e sulle misure possibili per rimettere in moto la crescita, gli investimenti, l'occupazione", spiega una nota condivisa Confindustria-sindacati elencando i capitoli portanti del nuovo Patto: interventi organici su innovazione, formazione, conoscenza, giovani e Mezzogiorno. Condivisa anche la "necessità di sostenere una politica economica e industriale nazionale che dia forza alla competitività delle imprese e impulso alla crescita occupazionale".

Al centro del tavolo di oggi anche la gestione delle crisi aziendali e l’appello delle parti sociali a Governo e Parlamento affinché sia dato seguito e attuazione a quell'accordo tra imprese e sindacati siglato il 1° settembre scorso.

"E' stato un incontro molto positivo che necessariamente è partito dall'analisi della situazione industriale del nostro Paese e dall'assoluto bisogno di rimettere al centro una cultura industriale produttiva". Così, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell'incontro. "La prima questione vera su cui ci confronteremo, è come si ricostruisce nel paese una cultura industriale e come si fissano alcune proposte che insieme Cgil, Cisl, Uil e Confindustria offriranno al dibattito complessivo e a tutti i livelli istituzionali su quelle che sono, a nostro avviso, le priorità per rimettere al centro la capacità produttiva industriale e per creare condizioni di crescita, di sviluppo e di sistema assolutamente indispensabili. Industria 4.0 - aggiunge - è una scommessa importante per il paese che deve però vedere al centro la qualità del lavoro ed ovviamente creare le condizioni di possibilità di crescita di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. In questo senso i temi dell'innovazione, della formazione, del welfare e del Mezzogiorno sono assolutamente tra le prime questioni che le parti sociali devono affrontare insieme. Sono i temi che contribuiranno a definire un quadro organico e propedeutico alla discussione sul ruolo della contrattazione". “A gennaio - spiega Furlan - avremo il primo appuntamento politico che penso possa raccogliere le tante condivisioni che abbiamo rispetto ad alcune questioni, ma anche continuare il confronto sui nodi che sono da sciogliere per elaborare una proposta complessiva che metta al centro l'impresa e il lavoro”.

(Approfondimento domani su Conquiste Tabloid)

( 7 dicembre 2016 )

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